Il sogno-trasporti: la metropolitana della penisola sorrentina, sì al raddoppio dei binari Eav

Salvatore Dare,  

Il sogno-trasporti: la metropolitana della penisola sorrentina, sì al raddoppio dei binari Eav

L’idea è vecchia di una decina d’anni. E torna di stretta attualità ogni tanto. Tipo quando si discute dell’emergenza mobilità e della necessità di individuare nuove ipotesi progettuali per ridurre il traffico su gomma lungo la Statale Sorrentina 145. Ecco perché i sei sindaci hanno nuovamente caldeggiato alla Regione Campania l’opportunità di studiare la “chimera” della cosiddetta metropolitana della costiera. Nei fatti, si tratta di voler raddoppiare i binari della Circumvesuviana tra la stazione di partenza di Sorrento fino a Castellammare di Stabia e attivare tra Vico Equense e Sorrento corse più frequenti per turisti (quando, si spera prima possibile, torneranno in massa in penisola sorrentina) e pendolari. Stando a ciò che fa filtrare ufficialmente il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani, la “nuova” Circumvesuviana piace e non poco al governatore campano Vincenzo De Luca. A margine dell’incontro avvenuto ieri in Regione Campania – summit convocato per discutere della querelle sanitaria e delle carenze di personale negli ospedali di Sorrento e Vico Equense – il presidente della giunta regionale, a detta del primo cittadino di Sant’Agnello, «intende utilizzare 300 milioni di euro dei fondi europei per la linea Circum nel tratto Sorrento-Castellammare di Stabia. Si tratta di realizzare punti di interscambio che permettano di far viaggiare treni in entrambe le direzioni di marcia in contemporanea. Con l’obiettivo di avere una sorta di metropolitana veloce a servizio del territorio». I sindaci della penisola sorrentina ne hanno discusso in pieno lockdown pure con il presidente di Eav, Umberto De Gregorio. Molto dipenderà anche dalla fattibilità ambientale dell’intervento. Senza dimenticare che per il semplice raddoppio dei binari a Castellammare di Stabia sono fioccate interpellanze parlamentari ed esposti. Motivo? Le opere di sbancamento, in particolare quelle relative alla collina di Varano, sono al centro di un’autentica battaglia che ha visto scendere in campo pure le associazioni ambientaliste e i cittadini. Ora si parla dell’opportunità di estendere l’intero intervento fino a Sorrento. Particolare attenzione dovrà essere dedicata pure alla necessità di intercettare i finanziamenti necessari, punto sul quale De Luca – proprio ieri in Regione – ha rassicurato le amministrazioni comunali. Corse rapide tra Sorrento e Vico Equense, andata e ritorno, rendendo dunque un servizio di trasporto su ferro più “adeguato” a grandi masse andando a decongestionare il traffico su gomma: questa la spinta delle amministrazioni che hanno comunque voluto ottenere rassicurazioni sulle altre grandi opere in cantiere. A partire sia dal percorso pedonale meccanizzato tra Marina Piccola e il centro di Sorrento sia per la funivia tra Sorrento e Sant’Agata (dove, è evidente, una corrente della maggioranza di Sorrento auspica un ravvedimento giudicando fin troppo invasivi i lavori per quanto riguarda l’installazione dei piloni).

CRONACA