Cisterne al porto di Torre Annunziata, flash mob contro il sito dei veleni

Giovanna Salvati,  

Cisterne al porto di Torre Annunziata, flash mob contro il sito dei veleni

“Siamo e resteremo contro l’impianto delle cisterne e mercoledì protesteremo in modo pacifico all’esterno del consiglio comunale durante la seduta monotematica su caso Isecold, l’amministrazione deve capire che non può continuare a svendere la città”. A dirlo è Giuseppe Manto, coordinatore di Confcommercio di Torre Annunziata che lancia l’appello alle associazioni cittadine, cittadini e chiunque può dare voce alla protesta pacifica ma importante per fermare lo scempio nel porto. E’ fissata infatti per mercoledì mattina alle 9,30 la seduta del consiglio comunale monotematico che si preannunciata infuocata per una serie punti all’ordine del giorno oltre che per il clima che si respira nei corridoi del palazzo comunale di via Provinciale Schiti dove lo scorso 28 dicembre sono scattate le manette per il capo dell’Utc Nunzio Ariano dopo aver intascato una mazzetta da 10.000 euro da Vincenzo Supino, imprenditore al quale Ariano aveva affidato un appalto di 200mila euro per lavori in somma urgenza nelle scuole della città. All’ordine del giorno il tema dell’ampliamento delle cisterne, dopo il via libera arrivato dalla Regione Campania che ha autorizzato i lavori e l’istallazione di altre cisterne di idrocarburi. Una notizia che ha rimesso al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica il caso e riacceso le proteste. “Non possiamo consentire che i bidoni vengano installati al porto – aggiunge Manto – questa città è stata svenduta, un flash mob pacifico al quale parteciperanno anche gli Ultras di Torre Annunziata per lanciare un segnale e speriamo quanti più cittadini possibile, è il momento di farci sentire e di difendere la nostra città”. All’ordine del giorno anche la proroga delle concessioni demaniali e le esenzioni per la tassa Tari, tutti temi richiesti dalle forze di minoranza. Primo consiglio comunale senza una giunta e soprattutto con un presidente del consiglio dimissionario, insomma non di certo una passeggiata per il sindaco Vincenzo Ascione e la sua maggioranza ormai a pezzi.

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