Procida capitale della cultura, un’occasione di rilancio per l’intero territorio

vilam,  

Procida capitale della cultura, un’occasione di rilancio per l’intero territorio
Island of procida

La vittoria di Procida apre scenari nuovi per tutta la Campania. Merito di un’amministrazione comunale che ha saputo investire con idee nuove sul progetto di capitale italiana della cultura, di uno staff di prim’ordine che ha interpretato ciò che il Ministero della Cultura chiedeva. Non vince solo Procida anche se è all’isola che va il merito di averci creduto fino alla fine. “Un’occasione storica” viene definita: dal ministro dell’Università Manfredi, ai tanti primi cittadini dell’area vesuviana e della fascia costiera stabiese e sorrentina. Perché il 2022, che si spera possa essere anche il primo vero anno in cui il Covid sarà solo un ricordo, potrebbe diventare l’anno del rilancio di un intero territorio. Mortificato dalla politica miope, devastato dalla crisi economica, messo in ginocchio dall’incapacità di programmare oltre le azioni solitarie di amministrazioni locali senza lungo respiro. Non è un caso, infatti, che la vittoria di Procida sia salutata da tutti come una boccata d’aria pura, come il primo passo verso il rilancio del territorio. “E’ una vittoria anche di Napoli e della Campania” è l’affermazione del Presidente di Unione Industriali Napoli, Maurizio Manfellotto. Gli industriali, da sempre, sanno riconoscere le iniziative su cui scommettere. “Sosterremo la capitale della cultura 2022 non come missionari o come mecenati, ma come investitori consapevoli delle grandi potenzialità offerte dall’incontro tra arte e business. Gli industriali napoletani sono pronti a investire, perché consapevoli che si può coniugare la tutela e la salvaguardia del bene culturale con una sua valorizzazione aliena da speculazioni, pienamente ricondotta ai principi della responsabilità sociale d’impresa” annuncia Manfellotto. Perché secondo gli imprenditori “Procida capitale della cultura sarà un polo per trainare lo sviluppo di un’intera area, quella dei Campi Flegrei, già interessata tra l’altro dalla bonifica e dalla riconversione di Bagnoli. Procida e le altre perle del golfo, Napoli e la Campania dovranno saper utilizzare nei prossimi anni la leva dell’investimento in una moderna industria culturale, con l’innovazione tecnologica funzionale anche al rilancio di antichi mestieri della grande tradizione artigiana locale, per promuovere crescita e occupazione”. Procida capitale significa anche e soprattutto rilancio del turismo: “La proclamazione di Procida rappresenta un’imprescindibile occasione di rilancio per l’intero movimento turistico regionale messo a dura prova dalla crisi in atto” dichiara Costanzo Iaccarino, presidente regionale di Federalberghi. “Il 2020 è stato un anno disastroso per le imprese turistiche, con cali delle presenze e del fatturato pari a circa il 90% rispetto all’anno precedente – aggiunge Iaccarino – Il 2022,  potrà rappresentare un vero volano per il rilancio del settore dell’accoglienza in Campania” conclude Iaccarino. Lo sanno bene anche i sindaci del territorio. “Siamo certi che sarà l’occasione per stringere legami e programmare iniziative, nel comune obiettivo di superare questo momento e tornare ad essere protagonisti della scena turistica internazionale” scrive il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola. Si riparte da Procida, dunque, ma solo se tutti saranno in grado di fare la propria parte per il rilancio di un territorio capace di affrontare le sue difficoltà e investire sui suoi punti di forza.

CRONACA