Sorrento. Dipendenti comunali, braccio di ferro con l’Inps: caos su 100mila €

Salvatore Dare,  

Sorrento. Dipendenti comunali, braccio di ferro con l’Inps: caos su 100mila €

Un vero e proprio rebus che è lontano dalla risoluzione. E che adesso vede il Comune di Sorrento rischiare di dover sborsare di tasca propria oltre centomila euro. Sotto la luce dei riflettori ci sono i calcoli di liquidazione dei dipendenti comunali ex 285 andati in pensione nel corso degli ultimi mesi. L’amministrazione di piazza Sant’Antonino, a più riprese, ha preso contatto con l’Inps per risolvere il giallo e venire a capo della situazione ma l’istituto di previdenza sinora non batte colpi. E il Comune corre il rischio di dover subire citazioni dagli ex lavoratori. Nel dettaglio, come viene evidenziato anche in un documento, «chi ha operato i calcoli ha equiparato i dipendenti di Sorrento con tutti gli altri assunti nel 1979 con la legge 285 della Regione Campania». Bene: anche a detta dei lavoratori, esiste una grossa differenza. All’epoca, parliamo di oltre quarant’anni fa, i 48 dipendenti del Comune di Sorrento non versarono all’Inpdap – confluito poi all’Inps – i contributi degli anni 1981/83. Si tratta di soldi che i dipendenti non si sono visti liquidare, «a differenza di tutti gli assunti in altri enti con la legge 285» è precisato negli atti. Evidentemente, nelle ultime settimane, i dipendenti comunali oggi in quiescenza si sono resi conti della presenza dell’errore. Ecco perché hanno provveduto a trasmettere e protocollare a più riprese numerose lettere e comunicazioni, già quando l’amministrazione era guidata dall’ex primo cittadino Giuseppe Cuomo. «Mail e lettere in cui si evidenziava questo errore e la necessità di chiarire le posizioni con l’Inps così da porvi rimedio. In pratica se ciò non dovesse avvenire gli anni mancanti nella buonuscita andrebbero a pesare nel bilancio del comune di Sorrento» si evidenzia da parte degli ex dipendenti del Comune. Di recente, il nuovo primo cittadino di Sorrento Massimo Coppola appena insediato, venuto a conoscenza del pericolo per l’ente, ha deciso di muoversi con il neo assessore con delega al personale, l’avvocato Rosa Persico, «che ha da subito convocato responsabili comunali e sentito in rappresentanza di tutti gli ex dipendenti Antonino Fiorentino che, con lettere, tabulati e tutto ciò che serviva per chiarire l’errore, ha dimostrato la “distrazione” in cui era incorso chi aveva calcolato il Tfr (trattamento di fine lavoro) e i ps (Indennità Premio di Servizio)». C’è di più: «Prima delle festività natalizie l’assessore Persico ha chiesto, con una lettera protocollata, ai responsabili dell’Inps di Napoli un incontro per chiarire la storia. Ma ancora attende la convocazione. Gli ex dipendenti hanno fatto notare all’assessore che tra pochi mesi scatteranno i primi provvedimenti dell’Inps e in mancanza di chiarezza, chiederanno le somme mancanti   al Comune di Sorrento». Un rischio che può divenire una beffa per le casse dell’ente.

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