Boscoreale. Le truffe di Sant’Anna, la denuncia del parroco

Pasquale Malvone,  

Boscoreale. Le truffe di Sant’Anna, la denuncia del parroco

Truffe in nome di Sant’Anna. A lanciare l’allarme è don Emilio Ventre, parroco della chiesa ai Pellegrini, frazione rurale di Boscoreale. In un messaggio postato sui social network, il parroco mette in guard ia i fedeli circa la presenza di un sedicente individuo che, spacciandosi per un delegato di don Emilio, tenta di vendere le statue di santi che, a suo dire, sarebbero state benedette dal Papa in persona. E se la trattativa non va in porto, il venditore truffaldino non si fa scrupoli a chiedere soldi da destinare alla chiesa Sant’Anna ai Pellegrini. La segnalazione è arrivata direttamente da alcune famiglie della zona che, purtroppo, sono state raggirate. Finora, stando a quanto si apprende, sarebbero già tre le vittime accertate. Tra queste, una devota nonnina della zona che non ha saputo dire di no, elargendo anche una cospicua donazione. Per rendere ancora più credibile l’inganno, l’uomo mostrava una lista di nomi di famiglie della zona che, a suo dire, sarebbero state indicate dallo stesso parroco. Tutto falso. E poi, da quelle parti, don Emilio è un punto di riferimento per l’intera comunità. Un giovane parroco che, da quando è scoppiata la pandemia, ha trasformato la “Casa del Signore” in un simbolo di solidarietà, promuovendo la raccolta e la distribuzione di generi di prima necessità. «Da stamattina (ieri, ndr) sta girando per le case della nostra comunità parrocchiale un individuo che sembra vendere statue di santi, che si spaccia per un mio delegato. chiedendo soldi a mio nome. trattasi di truffa, si prega di avvisare tutti». Un breve messaggio che è stato subito raccolto da residenti. Nel giro di poche ore è diventato virale e ha messo in allerta l’intera comunità. Oltre alle centinaia di condivisioni, si è assistito ad un vero e proprio passa parola che, con tutta probabilità, ha messo in fuga il sedicente venditore di statue sacre. Don Emilio ha invitato a denunciare il tutto ai carabinieri di Boscoreale e di collaborare per individuare il responsabile. La parrocchia di Sant’Anna risale alla fine del Seicento quando i padri Gesuiti possedevano sul territorio di Boscoreale due estese masserie, quella di San Francesco di 97 moggi (oggi conosciuta come contrada Gesuiti) e la masseria detta “delle Donne” o dei Passanti di 91 moggi nella contrada Pellegrini. La masseria si estendeva dall’attuale piazza dei Passanti alla contrada Aquino. Di notevole fattura è il settecentesco portale marmoreo. Ai lati i simboli della passione del Cristo. Sulla sinistra il bianco fazzoletto offerto dalla Veronica con impresso il volto santo, sopra la lancia e il bastone con la spugna. A destra il martello con le tenaglie, la croce e la corona di spine. L’arco si completa con decorazioni geometriche con al centro delle rose finemente scolpite. L’interno a navata unica, conserva l’originaria volta a botte. Un pezzo di storia centenaria che racchiude un passato che rivive attraverso i suoi stessi abitanti.

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