Pompei: crolla un solaio. Terrore in via Plinio

Salvatore Piro,  

Pompei: crolla un solaio. Terrore in via Plinio

Terrore nella notte a via Plinio: crollano il solaio, parte del muro perimetrale e mezzo pavimento di un locale su due piani di oltre 100 mq attualmente in fase di ristrutturazione. Il racconto choc dei testimoni: “Sembrava il terremoto, ma il crollo era annunciato. Sentivamo rumori sinistri, come delle pietre che stavano staccandosi da una parete, a partire dal giorno precedente”. Per fortuna lo spaventoso cedimento avvenuto in via Plinio numero 145 alle 2 della notte tra martedì e mercoledì scorsi – non ha causato feriti ma timore e panico, quelli sì, scolpiti ancora negli occhi e denunciati dalla viva voce dei vari testimoni che hanno assistito quasi in diretta all’ultimo crollo avvenuto di fronte all’ingresso degli Scavi in piazza Anfiteatro.

Tant’è che ora la parola definitiva su di un possibile stop ai lavori di restyling del locale, dopo i primi sopralluoghi per la sicurezza svolti ieri sul posto da polizia locale, carabinieri, vigili del fuoco e personale dell’Utc, passerà alla Soprintendenza Archeologica, che secondo quanto raccontato da alcuni residenti di via Plinio sarebbe inoltre “già intervenuta, lo scorso 19 febbraio, per bloccare i lavori”. Al momento, però, quest’ultima resta una supposizione, un mero sospetto. Saranno le perizie dei vigili del fuoco e gli eventuali approfondimenti della Soprintendenza (un funzionario, ieri pomeriggio, era presente sul luogo del crollo, ndr) a chiarire le cause del cedimento, sgomberando il campo anche dalle presunte “ombre” avanzate da alcuni residenti sui lavori di restyling del locale, che risulta essere di proprietà di un imprenditore di Sant’Antonio Abate.

Un edificio, infine, collassato ieri su se stesso. L’obiettivo del restyling sarebbe invece stato quello di trasformare l’edificio in un ristorante, o in un bar con vista sugli Scavi di Pompei. Ma torniamo al terrore vissuto dai testimoni: una famiglia di 4 persone, che abitano nella palazzina accanto al locale crollato, e due giovani albergatori, fratello e sorella, titolari di un Bed& Breakfast in via Plinio.

“Il boato è stato fortissimo, sembrava il terremoto” racconta uno degli albergatori. “Già ieri pomeriggio (due giorni fa per chi legge) sentivo dei rumori strani, sordi, come dei piccoli tonfi, delle pietre che cadevano” racconta invece Giovanna (nome di fantasia a tutela della privacy). Giovanna abita con altre 3 persone in un appartamento confinante con l’edificio crollato poi in piena notte. “Ricordo che siamo andati a dormire intorno a mezzanotte, la mia camera da letto è attaccata al locale collassato, sentivo ancora quei rumori. Così ho preso il mio cellulare, accendendo la torcia del telefono. Ho avuto appena il tempo di aprire la porta del balcone, poi mi sono affacciata. Era crollato tutto: sono stata invasa da polvere e fumo”. All’interno del locale crollato, vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Pompei hanno rinvenuto una scavatrice. Il primo sospetto si orienterebbe verso dei lavori di restyling eseguiti, forse, in modo imprudente.

 

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