Vico Equense. Il pronto soccorso è ancora chiuso, l’ira della Chiesa

Salvatore Dare,  

Vico Equense. Il pronto soccorso è ancora chiuso, l’ira della Chiesa

Parrocchie, associazioni culturali ed ecclesiali, volontari e movimenti civici. Tutti uniti per battere i pugni sul tavolo e rivendicare il diritto alla salute, anche alla luce dell’incubo Covid 19. Mentre all’ospedale di Sorrento il reparto di Rianimazione è stato riaperto, permane la chiusura del pronto soccorso di Vico Equense e non c’è chiarezza sull’ipotesi di aprire un centro vaccinale anti coronavirus in penisola sorrentina. Ecco dunque che sul taglio dei servizi sanitari si continua a lottare, ad alzare la voce, lavorando ai fianchi la Regione Campania a dispetto degli incontri istituzionali che i sindaci hanno avuto direttamente col governatore Vincenzo De Luca. «Da una parte, c’è la presa d’atto delle prime contromisure politiche adottate per fronteggiare il taglio dei servizi sanitari essenziali in penisola. Dall’altra, la consapevolezza che la strada verso la “normalizzazione” è ancora ricca di incognite, e resta la necessità di continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica con strumenti aggregativi “capaci” di sovvertire il diffuso sentimento della rassegnazione.  Sentimento che si avverte e si annida tra la popolazione, anche in considerazione delle problematiche sociali e sanitarie legate alla pandemia da Covid-19» si legge nel nuovo documento diffuso dall’unità pastorale di Sorrento. Dopo un incontro – svoltosi in totale sicurezza – presso la Cattedrale, coi rappresentanti delle unità pastorali della penisola sorrentina, i referenti di tantissime realtà associative del territorio, alcuni operatori sanitari (tra cui la responsabile del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sorrento), i sindaci di Massa Lubrense e di Piano di Sorrento, e i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Vico Equense, Meta, Sant’Agnello e Sorrento, «è emerso un confronto serrato, dai toni pacati e dai contorni costruttivi, che ha evidenziato la ferma volontà delle realtà promotrici dell’incontro di andare avanti in forma unitaria, con rinnovato interesse, per fare la propria parte, in una tematica di interesse comune primario, come l’assistenza sanitaria». C’è un punto fermo a base dell’iniziativa: «Le incognite per l’immediato futuro sono ancora tante. Le soluzioni adottate, al momento, potrebbero risultare non sufficienti in via prospettica, senza considerare che, alla data odierna, perdura la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Vico Equense». La volontà di mantenere alta l’attenzione è determinata anche dalla circostanza – emersa e fatta presente anche da specifiche associazioni nel corso dell’incontro – «che la tematica “sanitaria” è particolarmente rilevante anche nell’ottica di un’auspicata ripresa delle attività economiche, per lo più legate al comparto turistico, con una utenza (specie in tempo di pandemia) sempre più interessata ad un’efficace assistenza medica. Assistenza da garantire con prestazioni qualitativamente e professionalmente certe a tutti, indistintamente, cittadini, lavoratori e turisti».

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