Torre Annunziata. Ennesimo crollo nel Quadrilatero, il censimento del rischio mai completato

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Ennesimo crollo nel Quadrilatero, il censimento del rischio mai completato

E’ l’ennesimo crollo, l’ennesimo allarme che scatta nel centro storico di Torre Annunziata, a pochi passi dal palazzo Fienga, l’ex fortino del clan Gionta sgomberato il 15 gennaio 2015 e da quel giorno rimasto murato e disabitato. Alle prime luci dell’alba parte di un cornicione di una palazzina è venuto giù e a dare l’allarme sono stati i dipendenti di una pescheria che da poco erano arrivati all’interno dell’attività commerciale. Il crollo ha interessato la parte esterna della palazzina in vico Castello, si è completamente staccata una parte di parete che è finita sull’asfalto, fortunatamente senza ferire nessuno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto allo spicconamento e solo qualche ora dopo gli agenti della polizia municipale che hanno invece transennato l’area e limitato l’accesso. Questa mattina verrà effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici del Comune per capire se ci sono ulteriori rischi o si tratta di un caso isolato. «Siamo stanchi di vedere questo rione sbriciolarsi senza alcun intervento da parte delle istituzioni – dicono i residenti – Ogni giorno c’è un pericolo che pende sulle nostre teste, e non solo quando le condizioni meteorologiche sono pessime, ma in ogni mese dell’anno i nostri vicoli sono pericolosi, possono staccarsi cornicioni, parti di intonaco e intere mura come è già accaduto in passato». Una situazione che va avanti da anni, nonostante il tentativo di isolare parte delle strade del Quadrilatero delle Carceri con muri e cancelli, i pericoli restano anche su immobili che non sono fatiscenti. «Purtroppo non c’è la manutenzione ordinaria anche su palazzine non proprio vecchie – incalzano i commercianti – Gestisco una salumeria e più volte mi sono ritrovato davanti all’ingresso pezzi di pietre e intonaco staccati dalle abitazioni che sono ai piani superiori. Nessuno sembra interessarsene: i proprietari non si possono permettere interventi edili costosi e la messa in sicurezza costa su palazzi antichi, così si prova a far intervenire i vigili urbani per lo spicconamento». Qualche anno fa il Comune di Torre Annunziata aveva anche provato ad avviare un censimento, subito dopo la tragedia del crollo della palazzina sulla Rampa Nunziante dove persero la vita otto persone, ma poi è calato il silenzio. La cattiva gestione di un’emergenza che si sente e che rischia di diventare un pericolo serio per i cittadini, per chi percorre a piedi le strade della città e può finire sotto una pioggia di calcinacci. A commentare la vicenda anche il consigliere comunale Michele Avitabile da tempo impegnato, prima ancora di entrare in consiglio comunale comunale, a farsi portavoce delle emergenze del quartiere storico: «Cercherò di capire perché il censimento si è fermato – dice – e provare a mettere in campo iniziative che possano evitare tragedie. Purtroppo da anni il centro storico aspetta una riqualificazione mai avviata, speriamo che la notizia dei nuovi fondi possa almeno rendere questo rione più vivibile sotto l’aspetto urbanistico e cancellare una serie di disservizi».

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