Polichetti, Pirozzi e gli altri: esercito di «stranieri» per la nuova giunta di Torre del Greco

Alberto Dortucci,  

Polichetti, Pirozzi e gli altri: esercito di «stranieri» per la nuova giunta di Torre del Greco
L'architetto Gennaro Polichetti

Torre del Greco. Il rimpasto dell’inciucio Pd-Lega-Fdi sforna due «cavalli di ritorno» e tre «stranieri» per la giunta guidata dal sindaco Giovanni Palomba. Pronto a stringere patti perfino con il diavolo per mantenere la fascia tricolore conquistata tra scandali e inchieste e per «scaricare» i 7 dissidenti della Federazione di liste civiche guidata da Ciro Piccirillo, Pasquale Brancaccio e Luigi Caldarola.

Le conferme e i ritorni

I decreti – salvo ulteriori colpi di scena- saranno firmati in giornata, ma la quadra del cerchio è stata già trovata: l’unico confermato rispetto a fine 2020 sarà Enrico Pensati – sostenuto da Michele Langella e Lucia Vitiello, rafforzati dall’ingresso in maggioranza dell’ex senatore Nello Formisano – a cui toccheranno i galloni da vicesindaco. Come previsto, poi, portata avanti la linea dei ritorni di Felice Gaglione – l’ex presidente del consiglio comunale con la tessera del Pd indicato da Iolanda Mennella e Carmine Gentile, con il beneplacito del consigliere regionale Loredana Raia – e di Giuseppe Speranza, il macellaio di via Scappi sponsorizzato dalla baby veterana Annalaura Guarino.

L’esercito di stranieri

Dopo la raffica di «no» incassata dai professionisti di Torre del Greco – evidentemente a conoscenza dei «risultati» ottenuti durante la prima metà del mandato dalla carovana del buongoverno – Giovanni Palomba ha «virato» su Torre Annunziata per trovare il suo tecnico di fiducia: sarà l’architetto Gennaro Polichetti – già presidente dell’ordine di Napoli dal 2007 al 2014 – il riferimento del primo cittadino all’interno dell’esecutivo. Sempre a via Vesuvio a Torre Annunziata si è diretta Alessandra Tabernacolo per indicare – in tandem con Antonio D’Ambrosio – il successore di Luisa Refuto alle politiche sociali: a rappresentare l’esponente di Fratelli d’Italia sarà l’avvocato Maria Pirozzi. Il nodo dell’assessore in quota Lega sarà sciolto solo alla vigilia della firma dei decreti: l’ex assessore ai lavori pubblici Luigi Mele – fino a 10 giorni fa pronto a invocare le dimissioni di Giovanni Palomba, salvo poi saltare sulla carovana del buongoverno – e il presidente-fantasma della commissione trasparenza Mario Buono aspettano una risposta da un ingegnere ambientale, a cui affidare la delega alla nettezza urbana. Un professionista, ovviamente, pescato fuori Torre del Greco. Perché chi conosce la realtà di palazzo Baronale, evidentemente si tiene lontano da Giovanni Palomba & company.

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