Torre del Greco, la campagna acquisti di Palomba: recuperata Pomposo a costo zero

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, la campagna acquisti di Palomba: recuperata Pomposo a costo zero
La dissidente-pentita Carmela Pomposo

Torre del Greco. La «campagna acquisti» a palazzo Baronale non si ferma mai. Neanche il tempo di portare in squadra lo storico «nemico» Luigi Mele e il sindaco Giovanni Palomba riesce a «recuperare» il primo consigliere comunale del super-gruppo di dissidenti. A scaricare la federazione di liste civiche «Il Cittadino Ora Svolta» la pasionaria dei rifiuti Carmela Pomposo, pronta a ritornare all’ovile con il capo cosparso di cenere: «Resto in maggioranza», il dietrofront arrivato a 24 ore dalla nomina dei primi cinque assessori della nuova giunta guidata dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio. Una duplice vittoria per il primo cittadino, perché il ritorno di Carmela Pomposo puntella i numeri risicati dell’amministrazione comunale – a oggi, in teoria, i voti favorevoli sarebbero 14 – e, al tempo stesso, comincia a sfaldare il fronte dei malpancisti.

La lite con i leader

Dietro la decisione di Carmela Pomposo – già indicata come la meno «convinta» a portare avanti la linea dello scontro con il primo cittadino – ci sarebbe un «vivace confronto» con i capi del super-gruppo di dissidenti: il coccodrillo Ciro Piccirillo, il politico-ultrà Pasquale Brancaccio e il soldato Luigi Caldarola. «La federazione non era nata con lo spirito di spaccare la coalizione – i concetti alla base dell’addio al super-gruppo – bensì con l’obiettivo di centrare una serie di punti programmatici». Belle parole per «giustificare» la raffica di contatti già avviati con gli alleati – a partire dal «pastorello» Michele Langella, a capo di un gruppo rafforzato dall’ingresso dell’ex senatore Nello Formisano e della baby veterana Annalaura Guarino – e finalizzati al rientro alla base. Al momento, proprio come in una vera campagna acquisti calcistica, a titolo gratuito. In attesa di vedere a chi andrà la restante poltrona vuota rimasta a palazzo Baronale.

Il tempo di Mele

In realtà, al momento, gli assessorati rimasti scoperti sono due. Perché Luigi Mele e Mario Buono – i due esponenti della Lega passati a sostenere il sindaco filo-Pd, con buona pace di qualsiasi forma di coerenza – non sono ancora riusciti a portare il «nome giusto» al primo cittadino. L’ingegnere ambientale – pescato» a Frattamaggiore e destinato a gestire il settore Nu – fino a oggi non si è visto in Municipio. E se il sindaco ostenta sicurezza e prende tempo fino a sabato, a palazzo Baronale le battute sul «colpo di mercato» della maggioranza si sprecano: «Starà cercando l’assessore su Bric-à-brac».

L’addio dell’ex vice

Ufficializzata la nuova squadra di governo cittadino, l’ex vicesindaco Luisa Refuto – la «straniera» di Torre Annunziata delegata alle politiche sociali fino allo scorso 7 gennaio – ha voluto salutare i compagni d’avventura e il dirigente del settore welfare Andrea Formisano con una lunga lettera in cui vengono ricordati i risultati ottenuti durante i circa due anni di mandato. Un’accorata missiva, con un grande assente: il sindaco Giovanni Palomba. Così impegnato a trattare con i nemici da dimenticare in meno di 20 giorni tutti gli assessori «licenziati» per fare spazio ai nuovi acquisti di inizio 2021.

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