Crollo dell’occupazione, la Cgil Campania: “Rischio bomba sociale”

metropolisweb,  

Crollo dell’occupazione, la Cgil Campania: “Rischio bomba sociale”

Nicola Ricci, segretario regionale della Cgil Campania parla della delicata situazione economica che coinvolge anche l’assetto economico campano. I dati dell’Istat fotografano una situazione difficile.

Secondo lei è sempre e solo colpa della pandemia?

«E’ chiaro che la pandemia per l’area metropolitana di Napoli ha aggravato una situazione già pesante. Noi pensavamo che il 2020, alla luce del piano del sud 2030 e grazie a una serie di misure e confronti tra sindacati e governo, dovesse mettere in campo novità contro il precariato, ma questo virus ha bloccato tutto. Il dato del 29% di disoccupazione giovanile è nazionale, ma se facciamo una media mediata penso che la disoccupazione sia aumentata anche qui. Dobbiamo capire di quanto».

Eppure il governo fino a un anno fa diceva che aumentavano i posti di lavoro. Chi sbagliava?

«Prima della pandemia dicevano che noi sbagliavamo a leggere i dati. La verità è che vi era stato un aumento di occupazione a tempo determinato. Quando l’Istat dice che ci sono -209mila dipendenti di quelle fasce di lavoro a tempo determinato parla di quella fascia marginale del mercato del lavoro».

Ora manca anche, al momento, un governo con cui confrontarsi.

«Era stato presentato il piano di ripresa e resilienza. Ma, come avevamo già detto, le sei misure e i sei assi previsti non indicavano quanta occupazione si creasse. Green, digitale, tutte cose necessarie e importanti: ma quante risorse si creano? Siamo felici che in questo piano ci siano i giovani, le politiche di genere e il Mezzogiorno: ma quanta occupazione si crea non lo intravediamo».

Intanto, però, lo Stato vuole rifinanziare il reddito di cittadinanza.

«Fermo restando l’importanza di misure tampone per l’emergenza e il fatto che, col Covid, il Rdc abbia assunto un ruolo essenziale, il nodo che resta è che la missione principale, che era quella di creare occupazione stabile, non si è sviluppata. Non c’è un incontro tra offerta e domanda di lavoro, la filiera non è completa. Il reddito di cittadinanza così com’è va rivisto».     

0202

CRONACA