La grande crisi del turismo, un piano con la Regione per salvare la stagione in penisola sorrentina e Capri

Marco Milano,  

La grande crisi del turismo, un piano con la Regione per salvare la stagione in penisola sorrentina e Capri

Stagione turistica 2021, la grande e difficile sfida per Sorrento, Capri e le altre località vacanziere della Campania. A febbraio inoltrato, periodo nel quale, il booking di penisola, isole e costiera iniziava già a scaldare i motori per il successivo periodo di apertura di strutture ricettive e attività connesse, infatti, è ancora tutto, fondamentalmente, in stand-by. Il ritardo della campagna vaccinale, il tentativo ancora da concretizzarsi di un siero integrale per le comunità e le località che vivono di turismo e l’incertezza generale, “figlia” della seconda ondata che ha riposto in soffitta i sogni dei mesi estivi del 2020 quando tutto sembrava già alle spalle, stanno rallentando, di fatto, la programmazione con dubbi a cascata che investono aziende e risorse umane. I lavoratori stagionali ed i dipendenti delle strutture ricettive della terra delle sirene, delle isole del golfo e dell’intera costiera non hanno ancora dinanzi a loro una luce sicura e dopo l’incubo 2020 vedono una ripresa che deve dribblare tanti “forse”. Un dato quasi assodato è quello della Pasqua 2021, periodo di “inaugurazione” di ogni stagione turistica delle sopracitate località e che, al momento, sembra, invece, ancora da pit-stop obbligato. Le speranze e gli auspici del settore sono rivolti tutti al mese di maggio, mese dei fiori e, si spera, della “rinascita” colorata e vivace di un comparto, il terziario, penalizzato oltremodo e, probabilmente, più degli altri. Il “vantaggio” che sembra contraddistinguere alcune nazioni straniere sul fronte dei vaccini, Israele, Gran Bretagna e Stati Uniti su tutti, potrebbe rappresentare un impulso alle prenotazioni ed alle richieste, dopo oltre un anno di letargo e coprifuoco forzato, al ritorno nelle amate località italiane per questi flussi turistici. E, of course, tali mete devono farsi trovare pronte alla chiamata che potrebbe essere simbolica di un nuovo inizio per il turismo post-pandemia. Intanto si lavora su un doppio binario, da un lato misure di sostegno e supporto a imprese e lavoratori del comparto, ancora alle prese con il gap della prolungata chiusura delle attività, e, dall’altro, alle soluzioni per farsi trovare competitivi alle sfide del futuro. In questo senso il tour dell’assessore regionale al turismo Felice Casucci, che, dopo aver incontrato il sindaco di Sorrento e i sindaci della costiera amalfitana, ha avuto proprio nelle scorse ore un confronto con le amministrazioni comunali e le categorie dell’isola di Capri, è proprio finalizzato al confronto concreto sulla materia turismo. Il riconoscimento per penisola, isole del golfo e costiera di “zone a turismo prevalente”, come più volte ribadito da Atex Campania, l’associazione del turismo extralberghiero, è il primo passo. Le località che basano praticamente l’intera economia sulla macchina turistica, infatti, hanno bisogno di iniziative immediate, vedi ristori economici per le migliaia di lavoratori stagionali e inoccupati e azzeramento delle imposte per le attività turistiche chiuse per così tanto tempo e subito dopo del via alla vaccinazione integrale per offrire località “covid free” ai flussi internazionali.

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