Lampade votive al cimitero di Ercolano: le arciconfraternite trascinano il Comune in tribunale

Alberto Dortucci,  

Lampade votive al cimitero di Ercolano: le arciconfraternite trascinano il Comune in tribunale
L'ingresso del cimitero di Ercolano

Ercolano. Finirà davanti ai giudici del consiglio di Stato il braccio di ferro legale tra il Comune e le arciconfraternite Santissimo Rosario in Santa Caterina, San Luigi Gonzaga e Santissima Trinità per la gestione e relativa riscossione dei canoni delle lampade votive al cimitero. A due mesi dal verdetto del Tar Campania, infatti, i sodalizi religiosi hanno impugnato la sentenza con cui i magistrati del tribunale amministrativo regionale di Napoli hanno confermato la legittimità dei provvedimenti adottati dall’ente di corso Resina in favore della «Andreani Tributi».

Al centro della discussione ci sono i diritti per la riscossione dei canoni per le lampade votivi in uso ai concessionari delle tre confraternite presenti all’interno del cimitero di Ercolano: a maggio del 2018 la giunta guidata dal sindaco Ciro Buonajuto concesse ai tre sodalizi religiosi una serie di benefici, compresa la possibilità di riscuotere direttamente i canoni per le luci dell’eterno riposo.

A un anno di distanza – precisamente a luglio del 2019 – lo stesso esecutivo di corso Resina annullò parte del provvedimento e «girò» la competenza alla riscossione al concessionario comunale, appunto la «Andreana Tributi». La decisione venne impugnata dalla tre arciconfraternite, poi uscite sconfitte dal primo round davanti al Tar Campania.

La questione verrà ora dibattuta – a metà febbraio – davanti al consiglio di Stato e l’amministrazione comunale ha già nominato un avvocato esterno per difendere gli interessi dell’ente di corso Resina.

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