Castellammare, disabili senza vaccini. La rabbia di Paolo: “Dimenticati da tutti”

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Castellammare, disabili senza vaccini. La rabbia di Paolo: “Dimenticati da tutti”

Castellammare. Una lettera appello diffusa sui suoi canali social per chiedere a favore dei disabili una strada privilegiata per la somministrazione dei vaccini. A scriverla è Paolo Schettino, disabile di 42 anni affetto da SMA 2, una malattia neurodegenerativa che comporta anche insufficienza respiratoria, originario di Castellammare e presidente dell’associazione “Ci Raccontiamo”. Preoccupato, come tutti quelli che vivono in precarie condizioni di salute dall’incubo Covid: “Se venissi contagiato dal Covid-19 sarei in grave pericolo di vita” scrive Schettino nell’appello al Governatore De Luca. “E’ un anno ormai che, come tanti, vivo nel terrore e semi-isolato dal mondo esterno, influenzando ancor di più quella che già di suo, mi consenta il termine, è una vita di merda” dichiara senza mezzi termini Paolo Schettino. “Questa missiva vuole essere solo l’ennesimo appello aggiuntivo a quelli già fatti da altri liberi cittadini e dagli enti di volontariato, cioè iniziare quanto prima la campagna di vaccinazione anche per i disabili gravi” le premesse per comprendere la partita che si sta giocando sul caso dei vaccini. “Sono perfettamente cosciente che non dipende solo dalla Sua volontà – scrive il presidente di Ci Raccontiamo a De Luca – ma soprattutto dalle forniture inviate dalle case farmaceutiche e dall’organizzazione generale, ma durante il duro periodo della pandemia Lei si è mostrato molto combattivo ed ha avuto il coraggio di andare contro tutto e tutti. Per questo motivo mi appello alla Sua tenacia politica e sensibilità umana, affinché possiamo liberarci quanto prima da questo stato di angoscia e dalla paura di chiunque si avvicini a noi” le parole cariche di speranza di Paolo Schettino. E la sua posizione non è affatto isolata: “Molte delle persone con disabilità rischiano di rimanere fuori dalle previsioni contenute nel piano vaccinale aggiornato il 3 febbraio dal Ministero della Salute a margine della Conferenza Stato Regioni. Ossia, la buona parte di coloro che non sono ricoverati nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) o nelle residenze sanitarie per disabili (Rsd) rischia di rimanere senza vaccino; e ciò nonostante si tratta di persone che a prescindere dalla loro condizione di salute sono tra le più a rischio di essere contagiate e al tempo stesso di contagiarne altre; data l’impossibilità, appunto, di assicurare il distanziamento fisico”. È la denuncia della Federazione Italiana Superamento Handicap, FiSH, che torna a chiedere chiarimenti alle istituzioni sulla possibilità che le persone con disabilità, a prescindere dalla gravita della loro condizione, possano avere la priorità tra quelle da vaccinare con urgenza. Stavolta, la Fish, si appella direttamente al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, perché “in questo momento delicato la Sua attenzione verso le istanze e le aspettative delle Persone con disabilità è di concreto sostegno per tutti per tutti noi un concreto sostegno”, conclude la lettera.

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