Governo Draghi. Oggi l’ultimo giro di consultazioni con i partiti, domani le parti sociali. Ecco i punti del programma

Redazione,  

Governo Draghi. Oggi l’ultimo giro di consultazioni con i partiti, domani le parti sociali. Ecco i punti del programma

Il premier incaricato Mario Draghi avanza verso la meta del suo governo: oggi per lui il fondamentale ultimo giro di consultazioni con i grandi partiti, domani vedrà invece le parti sociali. Poi, presumibilmente dopo aver aspettato giovedì l’esito del voto degli iscritti M5s, salirà al Colle per sciogliere la riserva. “Sono sicuro che Draghi userà la sua straordinaria esperienza e la sua forte leadership per far accadere le cose giuste”, spinge il commissario Ue per l’economia Gentiloni in un’intervista al Financial Times online.

I cinque punti chiave del programma di governo

Sanità, lavoro, imprese, scuola e ambiente nei cinque punti chiave del programma del nuovo governo cui lavora Mario Draghi, che oggi affronterà l’ultimo giro di consultazioni delle forze politiche. Una cornice europeista all’insegna di un rinnovato atlantismo, nelle parole degli esponenti parlamentari che già lo hanno incontrato, con nel fronte interno tre grandi riforme: fisco, giustizia civile e Pubblica amministrazione, elemento chiave per l’attuazione del Recovery plan. Sul fronte scuola spunta l’ipotesi di allungare il calendario per recuperare i giorni persi. Lotta al covid: il 15 febbraio scade il divieto di spostamento fra le Regioni: se rinnovare la stretta o come alleggerirla potrebbe essere il primo atto del nuovo governo.

Il pressing dell’Europa per il voto sul Recovery fund

Pressing del vicepresidente della commissione Ue Dombrovskis sull’ Europarlamento perché approvi il dispositivo per la ripresa e la resilienza del Recovery fund. E affinché diventi pienamente operativo, Bruxelles incalza gli Stati a fare presto nel ratificare la decisione sulle proprie risorse, per avviare da parte Ue le operazioni di finanziamento. Serve equilibrio tra riforme e investimenti, il messaggio per i governi, e no a un patchwork di misure di poco impatto, occorre una trasformazione. La presidente Ue von der Leyen: ‘Commissione Ue e Bce impegnate per una ripresa forte e duratura in Europa’.

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