Penisola sorrentina. Dramma ospedali, l’Asl 3 Sud assente al summit verità

Salvatore Dare,  

Penisola sorrentina. Dramma ospedali, l’Asl 3 Sud assente al summit verità

Ripristinare i servizi sanitari negli ospedali di Sorrento e Vico Equense e, magari, utilizzare dei locali messi a disposizione della Curia per eseguire le vaccinazioni anti Covid 19. Sono le richieste inviate all’attenzione della Regione Campania da parte di 70 realtà tra associazioni laiche, ecclesiali ed Unità pastorali della penisola sorrentina che hanno discusso dell’emergenza sanitaria anche coi sindaci. All’incontro, che si è svolto presso la Cattedrale di Sorrento, avrebbe dovuto partecipare anche il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, l’ingegnere Gennaro Sosto, che per impegni – è questa la giustificazione ufficiale – ha marcato visita. Tra coloro che in prima linea si stanno interessando della querelle sanità anche il vescovo di Sorrento, monsignor Francesco Alfano, che «sostenuto e incoraggiato il percorso intrapreso, augurando un dialogo proficuo e un cammino sempre più fecondo, soprattutto a vantaggio delle persone più deboli». Durante l’incontro, è stato consegnato ai sindaci (o ai loro delegati) il documento indirizzato alla massima autorità regionale competente in materia sanitaria, affinché possano trasferire il sentimento di preoccupazione delle comunità ecclesiali e associative. «Non esiste un “noi” e un “voi” – ha sottolineato a nome del coordinamento, don Carmine Giudici, rivolgendosi ai primi cittadini -. Esiste solo un “noi”. Nel rispetto delle rispettive competenze, il nostro percorso vuole semplicemente generare un processo condiviso». Il coordinamento ha mosso i primi passi dopo la chiusura del Pronto soccorso a Vico Equense e le criticità all’ospedale di Sorrento che hanno portato addirittura alla sospensione dell’operatività dei reparti di Rianimazione e di Chirurgia. Esiste, «un sentimento di rassegnazione generale che si avverte nell’accettazione supina di scelte sempre più al ribasso». Da qui la scelta di scendere in campo, realtà ecclesiali e culturali oltre che civiche e delle istituzioni del territorio. La considerazione principale è che «senza un adeguato sistema sanitario locale, non può esserci ripresa legata al turismo, in un territorio dove il comparto turistico è fonte principale di reddito, e si rischia di associare a una già drammatica emergenza sanitaria anche l’aggravarsi della crisi sociale». L’assenza di Sosto «ha costituito, per il coordinamento, un’opportunità mancata per instaurare un dialogo sereno e costruttivo con il vertice manageriale dell’azienda sanitaria locale». Tre le richieste contenute nel documento finale rivolto alla Regione: ripristinare il funzionamento – con soluzione stabile e continuativa – del reparto di Rianimazione e del reparto di Chirurgia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento; riattivare il pronto soccorso del presidio ospedaliero De Luca e Rossano di Vico Equense; individuare in uno o più presidi ospedalieri/sanitari del comprensorio sorrentino, punti per la somministrazione dei vaccini anti-Covid 19. In tal senso, il coordinamento, durante l’incontro, si è reso disponibile a chiedere alle parrocchie e agli istituti religiosi, i locali, eventualmente idonei, per adibirli ad ulteriori punti vaccinali.

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