Scafati. Acse, scatta la corsa alle poltrone

Adriano Falanga,  

Scafati. Acse, scatta la corsa alle poltrone

Tutto pronto oramai per la costituzione del consiglio di amministrazione Acse. La reintroduzione dell’organo di controllo politico, cancellato dalla commissione straordinaria, segna la sintesi tra l’equilibrio in maggioranza, il voto al bilancio preventivo e la rielezione di Mario Santocchio a presidente del consiglio comunale. Secondo gli orientamenti politici, si tratterà di un cda a tre, con presidente certamente Pasquale Coppola, mentre la vicepresidenza dovrebbe andare al gruppo di Indipendenti di Fratelli D’Italia, in modo tale da compensare la quasi certa revoca di Grazia Ranucci da assessore a partecipate e contenzioso. La novità è però la terza poltrona, che secondo i piani del sindaco Cristoforo Salvati dovrebbe andare a un componente della minoranza. Non è chiaro se tale figura sarà scelta direttamente dai nove consiglieri di opposizione, piuttosto sembra prevalere l’indicazione diretta del primo cittadino, orientato a concedere tale opportunità in virtù di accordi pregressi elettorali. Non è un segreto infatti che, tranne certamente il gruppo Insieme per Scafati, c’è chi tra i moderati di opposizione ha sostenuto al ballottaggio Salvati, senza escludere il M5S. La presidenza a Coppola apre però un fronte tra gli scontenti. L’attuale amministratore delegato Giovanni Marra è infatti espressione della civica Insieme Possiamo, seppur scelto a seguito di un bando a cui hanno partecipato una ventina di candidati. In questo modo la civica andrebbe a completare il cerchio sulla partecipata, determinandone scelte, nomine e affidamenti. Di contro, resterebbe scoperta in giunta, al momento mancante di assessore. Non solo, dalla stessa lista non è un segreto la velleità di Pasquale Vitiello di cercare voti per la presidenza del consiglio. E’ chiaro che lo “scontro” tra i due Pasquale, Coppola e Vitiello, lascia fuori dai giochi la consigliera Ida Brancaccio, orientata invece a chiedere al sindaco una rappresentanza in giunta. E questo a discapito della presidenza Acse, che dovrebbe essere assegnata in quota sindaco e non Insieme Possiamo. Facile a dirsi, meno a farsi. Vitiello del resto la presidenza se la gioca a suon di voti, essendo la carica di natura elettiva e non di nomina sindacale. Intanto sulla partecipata si alza l’attenzione della dirigente Anna Farro. La responsabile del settore finanziario, alla guida anche del controllo analogo, in prospettiva bilancio preventivo ha chiesto ai vertici della partecipata un lungo e dettagliato elenco di informazioni. Tra queste anche l’elenco dei contratti di servizio, e il resoconto delle spese sostenute. In commissione bilancio la dirigente non avrebbe nascosto di pensare ad un taglio dei costi della partecipata. «Nella gestione imprenditoriale c’è sempre un limite minimo al di sotto del quale una ulteriore riduzione dei costi comporterebbe un inevitabile decadimento del servizio reso – spiega l’ex amministratore Daniele Meriani – E’ un problema di bilancio del Comune? Se è quello il problema, allora bisogna mettere “in cantiere” anche un’ovvia riduzione del servizio».

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