Censimento Istat: stranieri in provincia, nell’area Vesuviana sono un cittadino su 6

Salvatore Dare,  

Censimento Istat: stranieri in provincia, nell’area Vesuviana sono un cittadino su 6

In tutta l’area metropolitana di Napoli la popolazione straniera residente sfiora la cifra di 130mila persone. Si tratta di oltre il quattro per cento rispetto agli abitanti censiti a fine 2019. Di questa percentuale, oltre 21mila persone provengono da nazioni dell’Unione europea. Le altre centomila hanno origini di altri Paesi. E’ questa la fotografia che viene fuori dalle schede del censimento permanente 2018-2019 effettuato dall’Istat. Arrivano dati interessanti, che fanno riflettere e descrivono le situazioni che vengono vissute sui territori. Nella zona della provincia di Napoli è fortissima l’incidenza degli stranieri, ad esempio, nell’area vesuviana. Quest’area rappresenta una fetta di territorio in cui, da tempo, esiste un’integrazione molto marcata, in particolare con la comunità asiatica. E’ San Giuseppe Vesuviano, dei comuni rappresentati nella tabella situata in questa pagina, la città che annovera il più alto tasso di stranieri presenti sul territorio in relazione agli abitanti. Sono il 16,5 per cento. Insomma: un residente su sei è straniero. In particolare, la comunità straniera tocca quasi la soglia delle cinquemila persone. Di queste, nove su dieci provengono da Paesi non inseriti nell’Unione Europea.

Anche Palma Campania, dove negli anni sono cresciute le comunità cingalesi e bengalesi, ha una percentuale altissima di residenti di origine straniera: la percentuale è 14,4 per cento, due punti in meno rispetto alla vicina San Giuseppe Vesuviano. Terzo comune della lista delle città con maggior numero di stranieri è sempre dell’area vesuviana: c’è San Gennaro, con l’11,6 per cento. Poco distante c’è Capri. La capitale del lusso della Campania e non solo snocciola un dato molto alto: 11,5 per cento. Chiari i motivi di questa statistica: l’isola azzurra è scelta come meta di tanti vacanzieri stranieri che qui acquistano casa e prendono anche la residenza. Subito dopo Capri spuntano – sempre per l’area vesuviana – le città di Terzigno (11,2 per cento), Poggiomarino (10,5) e Striano (8,3). Quindi un’altra località di mare, Anacapri (7,7 per cento), inseguita da Ottaviano. A seguire, a metà dell’elenco, c’è un comune dei Lattari: è Agerola, che con il 4,7 per cento supera l’intera media dell’area metropolitana di Napoli che si ferma al 4,1 per cento. Successivamente, tante città che si fermano al di sotto delle statistiche riguardanti sia la provincia di Napoli sia i tanti comuni della zona vesuviana. Innanzitutto arriva Sorrento (oltre il quattro per cento), con 662 stranieri su una popolazione residente di circa 16mila abitanti. E metà sono originari di paesi che fanno parte dell’Unione Europea. Ancora penisola sorrentina, con Massa Lubrense, che si attesta al 3,9 per cento sul dato dei residenti (poco sotto quattordicimila persone). Meno stranieri ad esempio a Boscoreale (3,7), Sant’Agnello (3,5 per cento), Sant’Antonio Abate (3,4 per cento) e Pompei (3,1 per cento).

Sotto la soglia del tre per cento il primo comune è Boscotrecase (2,9 per cento), che ha poco meno di trecento persone con origini straniere che – al momento del censimento effettuato dall’Istat – risiedono sul territorio cittadino. Dunque ci sono Piano di Sorrento (2,5), Trecase (2,2) e quindi Castellammare di Stabia: la città delle acque non tocca neppure la quota del due per cento con 1.150 stranieri in città rispetto a quasi 65mila residenti. Ancora inferiore il dato di Vico Equense (1,7 per cento), poi Santa Maria la Carità e Portici (poco sopra 1,5 per cento). Torre Annunziata ha un’incidenza di stranieri sul territorio rispetto alla popolazione residente pari all’1,4 per cento: parliamo di 576 persone, di cui 400 non di paesi dell’Unione europea. Ma negli ultimi tempi proprio in città non sono mancati casi di “stranieri invisibili”, non registrati come residenti ma che effettivamente vivono sul territorio. In chiusura, Ercolano e Torre del Greco poco sopra l’1 per cento, sotto Gragnano, Lettere, Pimonte e Casola.

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