Torre Annunziata nella morsa del Covid, il sindaco ordina la chiusura dei negozi alle 18

Redazione,  

Torre Annunziata nella morsa del Covid, il sindaco ordina la chiusura dei negozi alle 18

TORRE ANNUNZIATA – Più di novecento contagi ancora attivi: per questo il sindaco di Torre Annunziata fino al prossimo 2 marzo tiene ancora chiuse le scuole e impone stop forzati a diversi esercizi commerciali dopo le ore 18. Sono alcuni dei provvedimenti adottati da Vincenzo Ascione con una nuova ordinanza con la quale il primo cittadino ha disposto una serie di ulteriori restrizioni rispetto a quelle già in vigore a livello nazionale e regionale. In particolare il sindaco ha stablito la ”sospensione dell’attività didattica in presenza di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati, presenti sul territorio di Torre Annunziata, e dei servizi educativi della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione ed istruzione 0-6 anni)”. Resta salva ”la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”. Sospeso fino al 2 marzo anche il mercato settimanale del venerdì negli spazi antistanti lo stadio Giraud, comprese le attività di vendita di generi alimentari”.

Nello stesso periodo dalle 11 alle 22 resteranno chiuse al pubblico, ad eccezione della possibilità di attraversamento e di accesso ad esercizi commerciali, abitazioni private e studi professionali, ma con divieto assoluto di stazionamento, via Caravelli, via Fusco, via Alfani, corso Umberto I, piazzale Kennedy, via Marconi e viale Colombo, nel tratto di strada compreso tra largo Manzo e lo spazio antistante l’ex stabilimento balneare Santa Lucia, la villa comunale e villa del Parnaso”. E ancora: chiusura obbligata dalle 18 ”di tutti gli esercizi commerciali al dettaglio, ad eccezione dei punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi” mentre le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie) potranno restare aperte dalle ore 5 alle 18. ”Resta consentita – specifica il sindaco nella sua ordinanza – la ristorazione con consegna a domicilio senza limiti di orario, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie previste sia nella fase di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione da asporto fino alle ore 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali, di cibi e bevande”. Infine i taxi collettivi non potranno trasportare più di tre passeggeri in un’unica corsa.

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