Emergenza Covid, i sindaci richiudono i mercati. Ambulanti sul piede di guerra

Andrea Ripa,  

Emergenza Covid, i sindaci richiudono i mercati. Ambulanti sul piede di guerra

Nelle città che rischiano di finire in zona rossa, dopo le scuole si riparte con la sospensione dei mercati settimanali. Uno stop, per ora attuato soltanto da alcuni sindaci, ma destinato a scatenare nuove proteste. Il sindacato Avac, coordinato da Arcangelo Franzese, ha già annunciato lo stato di agitazione a partire dalla giornata di oggi. Se anche altri sindaci della Campania dovessero adottare ordinanze simili a quella già firmata ad esempio dal primo cittadino di Poggiomarino, per la sospensione dei mercati, non si escludono nuove proteste. «Ci lasciano nuovamente senza lavoro, dopo mesi in cui siamo stati costretti a restare a casa. Poi ci siamo attrezzati seguendo le linee guida imposte dalla Regione e ora ci lasciano nuovamente a casa. I mercati sono sicuri», dicono oggi gli ambulanti che da Terzigno e San Giuseppe Vesuviano erano pronti per lavorare e che sono stati costretti allo stop. Questa mattina molti venditori resteranno a casa, l’ordinanza capace di far scattare lo stato di agitazione arriva dal Comune di Poggiomarino, guidato dal sindaco di centrodestra Maurizio Falanga. Nella città vesuviana – finita sotto la lente di ingrandimento dell’unità di crisi della Regione Campania – ieri pomeriggio è divenuta effettiva, con entrata in vigore da oggi, la sospensione del mercato del mercoledì che si tiene nell’area alla periferia della città, in uno adibito proprio per i mercatali. Uno stop legato, inevitabilmente, ai numeri troppo alti della pandemia. «Nella giornata del mercato settimanale si registrata un particolare e consistente afflusso di persone, i fenomeni di affollamento e aggregazione possono favorire la diffusione del contagio», si legge nel documento a firma del primo cittadino di Poggiomarino. Un atto destinato a scatenare non poche polemiche. «In via precauzionale si ordina la sospensione del mercato settimanale per il giorno 17 febbraio», conclude l’atto della fascia tricolore. Un’ordinanza finita al centro delle proteste della categoria. L’associazione venditori ambulanti della Campania ha già proclamato lo stato di agitazione della categoria. A breve potrebbero aggiungersi anche le altre sigle, il Siva, AssoCampania e Ana Ugl (questi ultimi sono scesi in piazza a Montecitorio la scorsa settimana per manifestare contro le mancate misure di sostegno adottate dal Governo nazionale nei loro confronti). Resterà da capire se l’ordinanza del sindaco di Poggiomarino, una delle città a rischio zona rossa, è l’unica del territorio per la chiusura dei mercati o se anche altre fasce tricolori s’adegueranno a quello che appare essere un lockdown lavorativo soltanto per questa categoria.

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