Torre del Greco, veleni sul business delle politiche sociali: s’accendono i fari della procura

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, veleni sul business delle politiche sociali: s’accendono i fari della procura
L'assessore Gaglione e il sindaco Palomba

Torre del Greco. Si accende lo scontro sul business delle politiche sociali all’ombra del Vesuvio e gli investigatori puntano i fari sulla gestione del welfare da parte dell’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba. Mentre già si aprono le prime crepe all’interno della maggioranza nata dal rimpasto di metà mandato, entra nel vivo il braccio di ferro sul potenziale conflitto d’interesse del neo-assessore Maria Pirozzi.

Il primo round

Dopo l’interrogazione a risposta scritta presentata dal soldato Luigi Caldarola, oggi Andrea Formisano e il comandante Salvatore Visone – rispettivamente dirigente del settore politiche sociali e responsabile del settore avvocatura – sono attesi in commissione trasparenza per «relazionare» i consiglieri comunali in merito alla posizione della neo delegata al welfare, indicata da Alessandra Tabernacolo e gradita al consigliere regionale Mario Casillo.  In particolare – come esplicitamente richiesto dal politico-ultrà Pasquale Brancaccio, vice presidente della commissione trasparenza – i due funzionari dell’ente di palazzo Baronale dovranno portare all’attenzione dei politici una corposa documentazione: a partire da tutte le diffide e messe in mora a firma dell’avvocato Maria Pirozzi per conto della cooperativa Villa del Sole – intestata a Carlo Gaglione, fratello dell’ex capo dell’assise Felice Gaglione, ora ripescato come assessore all’urbanistica dopo le misteriose e chiacchierate dimissioni del novembre 2019 – fino ai consequenziali riscontri tra il settore politiche sociali e l’avvocato fresco di «promozione» in giunta. Il capo dei dissidenti della «vecchia maggioranza» punta poi a fare piena luce sull’eventuale sussistenza di contenziosi patrocinati dall’avvocato Maria Pirozzi come difensore di privati contro l’ente di palazzo Baronale. Informazioni destinate a finire non solo all’attenzione dei «duellanti» di palazzo Baronale.

La riunione-flop

Intanto, il sindaco Giovanni Palomba – in vista del «debutto» in consiglio comunale della nuova squadra di governo cittadino – prova a serrare i ranghi e a mettere nero su bianco una serie di punti programmatici da realizzare nel breve periodo. Ma la prima riunione organizzativa con i nuovi alleati avrebbe scatenato già i primi malumori. Legati non solo alle infelici uscite dell’ex leghista Luigi Mele, ma soprattuto alle iniziative promosse dal rientrante Felice Gaglione. Pronto a rispolverare – in qualità di assessore ai lavori pubblici – una serie di progetti già bocciati in passato. E davanti alle legittime doglianze di qualche alleato, il dottorino dell’Asl Napoli 3 Sud si sarebbe limitato a rispondere di essere impegnato a portare avanti le idee lanciate dai consiglieri comunali. Se il buongiorno si vede dal mattino, cambiare la maggioranza non basterà al primo cittadino per cancellare veleni e rancori.

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