Castellammare. Rivoluzione digitale, diecimila famiglie possono accedere alla fibra ultraveloce

Tiziano Valle,  

Castellammare. Rivoluzione digitale, diecimila famiglie possono accedere alla fibra ultraveloce

Navigare in rete in modo ultraveloce attraverso una fibra ottica che non passa più per le centraline, ma si può collegare direttamente a case, negozi, aziende o uffici. Oggi è possibile in 10mila immobili a Castellammare di Stabia, entro fine anno saranno oltre 18mila. Una vera e propria rivoluzione in termini di infrastrutture di telecomunicazioni che potrà aiutare famiglie, commercianti e professionisti, per i quali si rende sempre più necessario avere una connessione adeguata, stabile e veloce.Dalla didattica a distanza fino ai servizi pubblici online, passando per lo smart working e gli ordini sulle piattaforme digitali di un prodotto desiderato, piuttosto che per il pranzo o la cena da ordinare con il delivery, tutti in tempo di pandemia hanno dovuto imparare a familiarizzare con le nuove tecnologie, con risultati altalenanti a causa soprattutto delle difficoltà di connessione.Un problema che l’amministrazione comunale, attraverso il lavoro dell’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Russo, aveva già cominciato ad affrontare prima della tempesta Covid. Se oggi già 10mila immobili possono essere collegati alla fibra ottica è grazie a una convenzione sottoscritta dal Comune di Castellammare di Stabia con la società Open Fiber che si è impegnata a finanziare e realizzare un intervento di 6,3 milioni di euro che estende la banda ultralarga per 94 chilometri.«I lavori procedono velocemente anche grazie alla collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia, un proficuo rapporto evidenziato dalla convenzione stipulata tra l’ente pubblico governato dal sindaco Gaetano Cimmino e la società diretta dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa», spiega una nota di Open Fiber che sottolinea «a pochi mesi dall’avvio dei cantieri, sono infatti già 10mila le unità immobiliari pronte a navigare sul web beneficiando di una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo.Il progetto delineato per Castellammare, con la finalità di limitare il più possibile l’impatto e gli eventuali disagi per la comunità, prevede il riuso di infrastrutture già esistenti: dei 94 chilometri che formeranno la nuova e capillare rete di telecomunicazione a banda ultralarga, 42 chilometri saranno costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città». Complessivamente verranno stesi circa 190 chilometri di cavi in fibra ottica. La conclusione dei lavori, partiti alla fine dello scorso mese di giugno, è prevista per dicembre 2021.Open Fiber non vende servizi al cliente finale ma è attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso offrendo l’accesso a tutti gli operatori interessati. I cittadini che vogliono usufruire di questo servizio non devono far altro che verificare la copertura del proprio indirizzo sul sito openfiber.it, contattare uno degli operatori disponibili e scegliere il piano tariffario preferito per iniziare a navigare ad altissima velocità. Castellammare si va dunque ad aggiungere alle altre città campane (circa una quindicina) già coperte da Open Fiber. In provincia di Napoli si tratta della settima città dopo Giugliano, Marano, Melito, Mugnano, Portici e San Giorgio a Cremano.

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