Per realizzare i sottopassi Eav a Pompei andranno espropriati 300 beni, insorgono i comitati

Salvatore Piro,  

Per realizzare i sottopassi Eav a Pompei andranno espropriati 300 beni, insorgono i comitati

Progetto Eav e scontro sui sottopassi, al via la procedura per l’esproprio di oltre 300 immobili. Sono 273 le lettere già spedite a partire dallo scorso 21 febbraio «in nome  per conto del presidente del Cda Eav e di quello del Consorzio Ferroviario Vesuviano – l’ingegnere Manul Giros – per comunicare» a famiglie residenti e imprenditori con società e ditte che hanno sede tra via Nolana, via Crapolla e via Scacciapensieri «l’avvio del procedimento per la partecipazione degli interessati alla fase di approvazione del progetto definitivo» collegato al progetto Eav da 67 milioni di euro. Un piano faraonico che, entro i prossimi tre anni, per eliminare quattro passaggi a livello porterà alla realizzazione di quattro sottopassi pedonali e carrabili. Precisamente di un passaggio a raso lungo via Nolana e dei tre sottopassaggi che sorgeranno a via Parroco Federico, via Crapolla II e via Scacciapensieri. L’avvio della procedura di esproprio delle particelle catastali nelle aree di realizzazione del progetto Eav è finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere previsto dallo stesso progetto definitivo: approvato il 26 maggio del 2020 dal presidente del Cda Eav dopo l’ok “all’apposizione del vincolo agli espropri” avvenuto con la contestatissima delibera 56 del 2019 da parte del consiglio comunale di Pompei. L’avvio della procedura espropriativa ha rinvigorito le già fortissime proteste del comitato cittadino Pompei No Sottopassi e dell’associazione Crapolla Oltre. Si tratta dei due comitati civici che, dal 2018, stanno denunciando senza sosta la pericolosità e il presunto rischio idrogeologico connesso alla realizzazione dei sottopassaggi. «I sottopassi previsti da Eav e Amministrazione sono pericolosi per la sicurezza di donne e bambini ma, soprattutto, per il rischio idrogeologico dovuto agli allagamenti. Specialmente nelle strade periferiche interessate dal cantiere» hanno infatti e più volte sottolineato pure al sindaco Carmine Lo Sapio sia Antonio Vitiello, portavoce del comitato No Sottopassi, che Carlo De Felice, presidente dell’associazione Crapolla Oltre. Le due associazioni, l’anno scorso, raccolsero circa 5mila firme a sostegno di una petizione popolare che riuscisse a bloccare l’ok definitivo all’attuale versione del progetto Eav, sostenendo la sostituzione dei sottopassi con la costruzione di una “linea tramviaria leggera”. Nonostante gli appelli popolari per il “no”, le 31 denunce pubbliche mosse dai comitati e portate anche all’attenzione del primo cittadino di Pompei, l’avvio degli espropri sembrerebbe ora non concedere più chance a chi protesta. I proprietari delle aree oggetto degli espropri “e ogni altro interessato” potranno adesso presentare, in forma scritta e a mezzo raccomandata, le proprie osservazioni al Responsabile del procedimento – l’ingegnere Fiorentino Borrello dell’Ufficio Circumvesuviana in Corso Garibaldi 387 Napoli – per opporsi all’avvio della procedura.

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