Stop ai supplenti, prof in classe già il 1 settembre. Tramonta l’ipotesi scuola fino al 30 giugno

Redazione,  

Stop ai supplenti, prof in classe già il 1 settembre. Tramonta l’ipotesi scuola fino al 30 giugno

Fare il possibile per avere i docenti titolari in cattedra dal 1 settembre; sgomberare il campo da ipotesi di prolungamento del calendario scolastico al 30 giugno, prevedendo invece recuperi laddove le realtà lo richiedano; rinnovare il contratto ai docenti, per il quale sono stati già avviati contatti con il ministro della Pa Brunetta; infine vaccinare subito il personale della scuola e monitorare la situazione contagi. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha affrontato questi temi nel primo incontro con i sindacati della scuola, ottenendo da tutti un plauso per le risposte e il metodo di lavoro impostato, che sono piaciuti. Sul reclutamento, conscio che il prossimo anno i supplenti potrebbero arrivare a superare quota 200 mila e che ben 35 mila tra docenti e Ata hanno fatto domanda di pensionamento, i ministro ha istituito il “tavolo 1 settembre”, dedicato a tutte le questioni cui è legata la possibilità di avviare a pieno regime, fin dal suo immediato inizio, il prossimo anno scolastico. La scuola, ha scandito il ministro, “è sempre stata aperta in questi mesi, in presenza o a distanza, ha dimostrato capacità di reagire, ha lavorato per mantenere la continuità. Ha dovuto e saputo innovarsi, come mai era avvenuto prima.

Dobbiamo valorizzare il lavoro fatto”. Su tempi della scuola e sul modello operativo per recuperare i gap di socialità e apprendimento individuale dovuti alle condizioni straordinarie in cui si è svolta la didattica nell’ultimo anno scolastico, il Ministro ha annunciato di aver attivato un gruppo di lavoro composto da personale del Ministero e figure che operano sul territorio, dirigenti scolastici, insegnanti, esperti in materia di disuguaglianze. «È positivo che la questione non sia stata posta nei termini semplicistici e banalizzanti di un eventuale allungamento del calendario – afferma Maddalena Gissi (Cisl) – Se ne discuterà al tavolo 1° settembre, e mi pare la scelta più saggia”. “Apprezziamo la disponibilità all’ascolto e al dialogo dichiarata dal ministro Bianchi, che segna un cambio di passo significativo e che auspichiamo possa inaugurare una nuova stagione improntata ad una reale collaborazione”, è il parere di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“Un cambio di clima significativo”, osserva anche il segretario della Uil Scuola Pino Turi. Soddisfatta dell’incontro Elvira Serafini, che guida lo Snals, “è avvenuto in un clima di cordialità, di apertura e di grande disponibilità”. Francesco Sinopoli, a capo della Cgil Scuola, chiede di aggiornare i protocolli sulla sicurezza fermi al 6 agosto scorso, di cercare di centralizzare la campagna vaccinale per il personale scolastico e sostiene la necessità di “recuperare un governo nazionale del sistema di istruzione, perché non possono essere le Regioni a decidere quando interrompere la scuola in presenza”. Per lo stesso motivo il Comitato Priorità alla scuola annuncia una nuova campagna di mobilitazione. “Da parte del ministro Patrizio Bianchi – scrive Pas – così solerte a parole al momento dell’ingresso in carica, si attende una dichiarazione per stigmatizzare la facile scorciatoia della chiusura di tutte le scuole adottata da molti amministratori locali”.

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