Covid, 2 morti tra Castellammare e Torre Annunziata. Paura nel Vesuviano: nuove restrizioni

Andrea Ripa e Tiziano Valle,  

Covid, 2 morti tra Castellammare e Torre Annunziata. Paura nel Vesuviano: nuove restrizioni

Aveva 41 anni e da qualche giorno era stata trasferita all’ospedale Cotugno di Napoli, a causa delle complicazioni da Covid 19. Purtroppo non ce l’ha fatta Carmela Scarrica, ennesima vittima del virus che a Castellammare di Stabia sta facendo registrare numeri spaventosi. Se i decessi non vengono più aggiornati da almeno una settimana, i contagi non lasciano presagire nulla di buono. Il numero degli attuali positivi è schizzato a 1.870, 231 solo nell’ultimo weekend quando sono state registrate appena 15 guarigioni. La percentuale di contagi rispetto ai tamponi (1.009 analizzati tra venerdì e domenica), si aggira sul 22 per cento, molto più alta rispetto alla media regionale e nazionale. Tra i nuovi contagiati ci sono dieci bambini tra gli uno e i nove anni, diciannove ragazzi tra i 10 e i 17 anni ed undici persone tra gli 81 ed i 92 anni.

Tra i guariti quattro ragazzi di 3, 4, 10 e 14 anni. Un dato allarmante se si considera che nei primi due mesi del 2021 si è raggiunto quasi lo stesso numero di contagiati della prima e seconda fase dell’emergenza pandemica. Un peso determinante potrebbero averlo avuto le varianti di Covid 19, considerate dagli esperti molto più contagiose. Anche a Torre Annunziata il Covid continua a uccidere: perde la vita un uomo di settant’anni, risultato positivo nei giorni scorsi. Aumentano pure i contagiati: ci sono 56 nuovi casi di contagio nelle ultime 48 ore a fronte di 518 tamponi effettuati, con l’indice di positività che si attesta al 10,81 per cento. Sale a 819 il numero di cittadini attualmente positivi, di cui 41 con la cosiddetta variante inglese. C’è forte preoccupazione anche nella zona vesuviana. L’impennata dei contagi spaventa i sindaci. Il primo cittadino di Poggiomarino aveva già paventato l’ipotesi di adottare nuove restrizioni alla luce dei numerosi casi accertati, oltre 300. Gli allarmi lanciati anche dalle fasce tricolori di Ottaviano e Terzigno, visti gli assembramenti degli ultimi giorni, delineano un quadro ancor più preoccupante. «Noi sindaci siamo da soli, lo Stato non ha mai voluto mandare l’esercito. Dopo le tante morti, non abbiamo imparato nulla», dice il sindaco Luca Capasso mentre il numero delle vittime s’aggrava. I positivi sono 162. Numeri simili anche nella vicina Terzigno, dove domenica si sono registrate preoccupanti immagini legate agli assembramenti nella zona di via Emblema e della pineta in zona parco Vesuvio. «Ci saranno nuove restrizioni perché i contagi continuano ad aumentare», aveva fatto sapere il sindaco Francesco Ranieri che sta facendo i conti con l’ennesima impennata di casi (166 i positivi in città). Chi ha già chiuso tutto, invece, è il primo cittadino di Striano che settimana scorsa ha adottato un mini-lockdown, chiudendo parchi, piazze e cimitero. Sospese anche le funzioni religiose. Ieri, la Campania fa registrare un balzo dei ricoveri Covid in terapia intensiva (+10 in un giorno) e soprattutto del tasso di incidenza, che complice il minor numero di tamponi eseguiti di domenica si attesta al 12,96%, contro il 10,5 del giorno prima. Sono infatti 1896 i casi positivi segnati nel bollettino di oggi di cui solo 158 sintomatici. Sono stati 14623 i test processati nei laboratori autorizzati dalla Regione Campania. Ma il dato sul quale si pone maggiormente attenzione è quello dell’occupazione delle terapie intensive: 140 i posti occupati. Le nuove vittime sono 20.

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