Eredità di padre in figlia, poltrona fissa al Comune di Torre del Greco: Mirabella torna assessore

Alberto Dortucci,  

Eredità di padre in figlia, poltrona fissa al Comune di Torre del Greco: Mirabella torna assessore
L'ex capogruppo forzista Cinzia Mirabella tra Antonio Trieste e Stefano Abilitato

Torre del Greco. Le poltrone restano un «affare di famiglia» a palazzo Baronale, dove si allunga l’elenco dei «pentiti politici» ripescati in giunta dal sindaco Giovanni Palomba. Dopo Enrico Pensati e Giuseppe Speranza – il primo ex portavoce di Valerio Ciavolino, il secondo già assessore di Ciro Borriello – il leader del carrozzone messo in piedi con l’inciucio di metà mandato richiama, dietro indicazione del trasformista Luigi Mele, la «storica» forzista Cinzia Mirabella.

L’ex consigliere comunale – bocciata dagli elettori a giugno del 2018, quando si presentò da capolista di Forza Italia – prende il posto di Immacolata Marra, costretta a lasciare l’esecutivo cittadino a causa di gravi motivi familiari. Dall’assessore-lampo «pescata» a Napoli Cinzia Mirabella eredita le deleghe alla nettezza urbana, al verde pubblico e alla polizia municipale: una vera e propria sfida per chi bazzica – grazie al «testimone» lasciato dal padre Francesco Mirabella, ultimo degli esponenti di spicco di Alleanza Nazionale sul territorio – le stanze dei bottoni del Comune già dal 2006.

All’epoca, la figlia di papà fu nominata da Valerio Ciavolino assessore alla cultura con risultati disastrosi. Dopo una lunga parentesi nel dimenticatoio, Cinzia Mirabella tornò alla ribalta come consigliere comunale di Forza Italia a sostegno di Ciro Borriello e riuscì a «piazzare» il marito Gerardo Mazzeo come assessore al verde pubblico. Ora un nuovo incarico, stavolta con Giovanni Palomba. Perché cambiano i sindaci, ma le poltrone si tramandano sempre in famiglia.

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