Dilaga la variante inglese. Vittime sempre più giovani

Elena Pontoriero,  

Dilaga la variante inglese. Vittime sempre più giovani

La variante inglese è il nemico che in questi giorni spaventa i sindaci e gli operatori sanitari. Nella fascia costiera e nell’area vesuviana i contagi sembrano non avere fine. Numerose le città, che in questi giorni, stanno varando misure drastiche di contenimento alla diffusione del Covid. Ma, ciò che preoccupa di più le equipe medice chiamate a fronteggiare questo disastro sanitario, è che nelle ultime settimane l’età media dei contagiati sta calando sempre di più. E così, di riflesso, sono anche le vittime ad essere più giovani di quelle di qualche mese fa. Nella giornata di ieri una tragica coincidenza ha colpito i due comuni di Gragnano e Santa Maria la Carità, travolti nello stesso giorno dalla notizia del decesso di due lavoratori, entrambi di 55 anni, uccisi dal Covid-19.

Un amaro risveglio per le due città, costrette a dire addio a due uomini, due artigiani, due padri di famiglia portati via da un virus che non concede tregua. Francesco Cesarano 55enne, esperto nel settore dell’alluminio, era stato trasportato in ospedale per l’aggravarsi delle condizioni di salute che, però, 24 ore prima del decesso sembravano migliorate. A Gragnano tutti attendevano il ritorno del 55enne artigiano, molto conosciuto per il suo carattere affabile. Un maestro degli infissi che dava all’amicizia il giusto valore, tant’è che la sua scomparsa ha sconvolto non soltanto la città della pasta, ma anche le tante città che aveva raggiunto per lavoro e dove aveva lasciato un buon ricordo. Comunità in lutto anche a Santa Maria la Carità, che piange la vittima più giovane di questa pandemia: Angelo Buondonno di 55 anni. «Una persona “carnale”.

Angelo, “Giulillo” ha lasciato un vuoto enorme, è andata via una roccia della nostra comunità», è il commiato social del sindaco sammaritano Giosué D’Amora. A Castellammare, poi, c’è ancora sconforto per la morte di una giovane mamma di 41 anni. Giulia Scarrica, madre di due bambini, conosciuta soprattutto per la sua infaticabile attività di volontaria nella chiesa del Cmi, è deceduta a causa del peggioramento delle sue condizioni dopo essere stata contagiata dal Covid. Solo qualche settimana fa sempre a Castellammare l’addio a un’altra vittima di 55 anni: Ciro Cozzolino si era arreso, nonostante non avesse altre patologie, alla forza violenta del virus.

A Torre del Greco, dove i contagi sfiorano quota mille, altri quattro decessi, di cui tre accertati con tampone post mortem (si tratta di tre anziani di 87, 77 e 75 anni) e di un 70enne. E i dati di ieri della Regione non trasmettono affatto ottimismo. In Campania ancora in rialzo la curva dei contagi. Si registrano infatti 2.046 positivi, 420 dei qual identificati da test antigenici rapidi, su un totale di 15.260 tamponi per un tasso del 13,4%. Due giorni fa la stessa percentuale era del 12,96, il giorno precedente del 10,5. La Campania registra poi 36 deceduti, per un totale di 4.334. In tutta la regione, poi, il totale dei positivi è di 271.561.

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