Accordo con la Città metropolitana, il Comune di Vico Equense rileva metà Faito

Salvatore Dare,  

Accordo con la Città metropolitana, il Comune di Vico Equense rileva metà Faito

L’accordo è praticamente raggiunto. Il Comune di Vico Equense ottiene metà del Faito della Città metropolitana di Napoli e diviene comproprietario della montagna con la Regione Campania. In cambio, l’ente provinciale “riceve” l’immobile dell’ex scuola della frazione di Fornacelle dove si pensa di istituire una sede dell’istituto scolastico superiore Galileo Galilei. La fumata bianca è arrivata al termine di una riunione che si è tenuta nella sala Borsellino della Città metropolitana. La richiesta di permutare il complesso del Monte Faito (ricadente nella disponibilità della Città Metropolitana di Napoli) con un edificio del Comune da adibire a sede di istituto scolastico superiore è stata formulata dall’amministrazione comunale. «Sono state avviate da parte delle competenti direzioni tutte le attività di verifica preliminari al contratto» conferma il consigliere metropolitano Carmine Sgambati. Partite quindi le operazioni per la valutazione del valore degli immobili coinvolti, del costo degli eventuali lavori di adeguamento e manutenzione, dell’interesse in relazione al fabbisogno scolastico, della sussistenza di introiti e di fitti passivi. Il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore non esita a esprimere soddisfazione per l’ok ricevuto da Napoli. E precisa: «Prendo atto che Città metropolitana ha accettato la nostra richiesta. Bisogna rendersi conto che il rilancio del monte Faito passa per un ruolo più coinvolto da parte del Comune, che già recita una parte importante e non può essere relegato a gestire solo le strade di montagna. Non era più accettabile ingaggiare una lotta istituzionale con gli altri enti. Alla Città metropolitana di Napoli abbiamo chiesto di non chiudere la scuola e siamo pronti a concedere il plesso di Fornacelle che non usiamo più. Penso che sia stato raggiunto un traguardo assolutamente fondamentale per l’intera comunità. D’altronde i residenti e gli operatori del Fatto, quando hanno delle esigenze o problemi da risolvere o portare all’attenzione, investono del caso sempre l’amministrazione. Pensiamo che con un interessamento diretto da parte del Comune, ora comproprietario con la Regione Campania del monte Faito, si possa tracciare la strada giusta verso una nuova stagione». Sul tappeto però restano diversi casi intricati e nodi da sciogliere. Innanzitutto ci sono indagini della Procura di Torre Annunziata a proposito di diverse operazioni immobiliari in corso sulla montagna. Non va dimenticato che pendono esposti per l’idea di riattivare un hotel sulla montagna. A ciò si aggiunge il discorso riguardante i rifiuti interrati nei pressi della piscina (altra indagine aperta) e il progetto – contestato dagli ambientalisti – che prevede la realizzazione di elettrodotti proprio nella zona alta di Vico Equense.

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