Sorrento. Rischio di nuove elezioni, il sindaco Coppola: «Non mollo contro i gufi»

Salvatore Dare,  

Sorrento. Rischio di nuove elezioni, il sindaco Coppola: «Non mollo contro i gufi»

Assicura di essere intenzionato ad andare avanti più carico di prima e di non badare al rischio di nuove elezioni che potrebbero costringere Sorrento a dover tornare alle urne. Il sindaco Massimo Coppola si mostra sicuro, determinato, anche un pizzico polemico perché il suo mandato è legato inevitabilmente all’esito del ricorso al Tar della Campania che dovrà esprimersi sulla regolarità delle Comunali dello scorso settembre: si tratta di una causa legata a quella incardinata dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata che deve esprimersi sull’incandidabilità dell’ex primo cittadino Marco Fiorentino. Se ciò venisse confermato, il Tar annullerebbe l’esito delle elezioni e Sorrento si ritroverebbe senza amministrazione con Coppola costretto a dover lasciare anzitempo. Una vera e propria spada di Damocle sulla giunta. Ma Coppola, nella consueta diretta Facebook del weekend, ci va giù duro. Premette che «stiamo cambiando il Comune e cambieremo la città». E tocca l’argomento del ricorso al Tar quando parla dello spirito costruttivo che si respira in città nonostante l’emergenza. «C’è però una piccola minoranza che gioca a nascondersi dietro un ricorso e a gufare. Non ci curiamo di questi episodi e di questi modi di operare. Lasciamo il tempo che trovano tutti questi comportamenti. Lavoriamo per il rilancio economico e per il sostegno al tessuto della città. Lavoriamo per cambiare quello per cui i sorrentini ci hanno votato. Li lasciamo ai ricorsi e ai loro rancori». Poi una stoccata, che appare rivolta all’opposizione guidata dall’ex assessore Mario Gargiulo: «C’è chi cerca una rivincita che non avrà. Ognuno raccoglie ciò che semina».

E ancora: «Abbiamo massimo rispetto di tutti i tribunali – sottolinea il sindaco di Sorrento – Ma di un tribunale abbiamo più rispetto di altri tribunali, che è il tribunale sovrano, quello del popolo. Dinanzi a questo tribunale saremo sempre vincitori». Sono parole forti, che fanno comunque trapelare un pizzico di tensione. Ciò è chiaro perché sostanzialmente nella propria ordinanza il Tar fa capire che qualora Fiorentino dovesse soccombere in tribunale a Torre Annunziata a quel punto non ci sarebbe altro che fare che annullare tutte le elezioni. L’ex sindaco risulta essere condannato in via definitiva per omicidio colposo, a chiusura del processo riguardante la tragedia del primo maggio 2007 quando in piazza Sant’Antonino persero la vita Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale. Fiorentino, secondo la commissione elettorale e stando al ricorso presentato dai familiari delle vittime, non poteva prendere parte alle elezioni Comunali dello scorso settembre poiché incandidabile (condanna di un anno e sei mesi). Si vedrà. Politicamente resta una brutta gatta da pelare anche perché, non giunto al ballottaggio, Fiorentino annunciò la sua indicazione di voto per Coppola, impegnato nel secondo turno contro Gargiulo. Una volta eletto, il sindaco di Sorrento ha nominato Antonino Fiorentino, candidato del gruppo Fiorentino nonché nipote dell’ex primo cittadino, assessore con delega al bilancio. I tempi delle decisioni dei magistrati sono chiari: il prossimo 26 aprile vi sarà l’udienza a Torre Annunziata sull’incandidabilità di Fiorentino. A seguire il verdetto che dovrà essere acquisito dal Tar che entrerà nel merito della vicenda.

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