Torre del Greco, abusi edilizi nella Rsa del fratello dell’assessore: l’ordine di demolizione costa caro al dirigente

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, abusi edilizi nella Rsa del fratello dell’assessore: l’ordine di demolizione costa caro al dirigente
L'assessore Felice Gaglione e il sindaco Giovanni Palomba

Torre del Greco, abusi edilizi nella Rsa del fratello dell'assessore: il Comune ordina la demolizione

Torre del Greco. Si arricchisce di una nuova puntata la vicenda relativa agli abusi edilizi realizzati all’interno dell’ex hotel Sakura, oggi trasformato in una casa di riposo per anziani. All’indomani dell’ordinanza di demolizione firmata dall’ingegnere Generoso Serpico – fino allo scorso week end a capo del settore urbanistica del Comune – lo stesso professionista arrivato alla corte di Giovanni Palomba a dicembre del 2018 è stato «travolto» dalla riorganizzazione degli uffici dell’ente di largo Plebiscito decisa dalla giunta.

Un provvedimento finito al centro di un’apposita interrogazione urgente a risposta scritta presentata al primo cittadino dal gruppo di ex dissidenti della maggioranza: secondo i «federati» del consiglio comunale – Luigi Caldarola, Pasquale, Ciro Piccirillo, Vittorio Guarino, Salvatore Gargiulo e Simone Gramegna – dietro la «rivoluzione dei servizi» ci sarebbe la precisa volontà di spostare proprio l’ingegnere Generoso Serpico. «Dal quotidiano Metropolis del 6 marzo – si legge nell’interrogazione – si è appreso che a metà settimana è stata notificata a Carlo Gaglione, legale rappresentante della società Villa del Sole e fratello dell’assessore ai lavori pubblici, un’ordinanza per procedere a propria cura e spese entro 90 giorni alla demolizione delle opere abusive realizzate all’interno dell’ex hotel Sakura».

Ironia della sorte, lo stesso giorno l’esecutivo di palazzo Baronale ha approvato la riorganizzazione degli uffici: «Con la presenza e il voto favorevole anche dell’assessore ai lavori pubblici Felice Gaglione – proseguono i dissidenti – la giunta ha adottato la delibera con cui è stato stabilito lo spostamento dell’urbanistica, dell’antiabusivismo e delle demolizioni nel settore dei lavori pubblici con conseguente modifica del dirigente». Un sostanziale «depotenziamento» per Generoso Serpico, interpretato come una sorta di punizione.

Di qui, i quesiti a cui il mobiliere con l’hobby della politica dovrà rispondere entro 10 giorni: «Si chiede di conoscere le ragioni del trasferimento dei servizi al settore lavori pubblici e le ragioni per cui alcuni servizi come l’antiabusivismo e le demolizioni sono stati sottratti al dirigente firmatario dell’ordinanza a carico del fratello dell’assessore – concludono i federati del consiglio comunale -. Inoltre si chiede di sapere se, a seguito dell’adozione della delibera, non siano state indebolite attività cruciali per l’ente in materia di prevenzione e repressione dei reati di abusivismo edilizio».

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