Il delegato al Forum Metropolitano: “Presi in giro da tre anni”

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Il delegato al Forum Metropolitano: “Presi in giro da tre anni”

Alfredo Izzo è un giovane avvocato di Ercolano, delegato al Forum della Città Metropolitana.

Izzo, questo Forum non s’ha da fare?

«In questi tre anni abbiamo lavorato a questo progetto grazie anche alla collaborazione dell’avvocato Elena Coccia, consigliera metropolitana e con la dottoressa Katia Iorio».

Però si parte dal 3 luglio 2019.

«Si e me lo ricordo bene perché era il primo giorno delle Universiadi e io ero uno dei volontari. Quel giorno fu approvato il regolamento».

Perché secondo lei?

«C’è un nodo burocratico: nemmeno loro hanno ben delineata la struttura della Città Metropolitana e come includere un organismo consultivo giovanile delle guerre».

E in quel periodo non c’era neanche l’emergenza Covid.

«Con la pandemia abbiamo preso coscienza e, responsabilmente, sposando le linee più stringenti, siamo arrivati all’estate. Lì però abbiamo detto: iniziamo almeno a creare l’albo dei Forum e grazie alla dottoressa Vottari che si è messa a disposizione, siamo andati avanti».

Manca l’ultimo passo.

«Già, ci vuole il decreto sindacale per la convocazione dell’elezione. Abbiamo chiesto di fissare una nuova data quando c’è stata la zona gialla. Anche perché con questi ritardi rischiava di restare fuori chi supera i limiti di età (il massimo è 34 anni) e che da anni lavora per questo progetto».

Ma ormai si fa tutto in videoconferenza, non si poteva fare anche questo?

«Appunto. E’ la stessa pubblica amministrazione che incentiva le video conferenze, e noi abbiamo chiesto di fissarla in via telematica perché c’è la zona rossa. Anche se si poteva fare prima in tuta sicurezza».

E’ così importante?

«Perché così, eletti i rappresentanti noi possiamo partire, aprire una pagina fb, raccogliere istanze dei territori».

Invece niente.

«Ci siamo sentiti presi in giro. De Magistris ha elogiato Procida capitale della cultura. Ma noi giovani non possiamo fare nulla».

Il sindaco è impegnato.

«Ha le elezioni in Calabria? E allora deleghi il suo vice e sblocchi questa empasse».    

 

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