Una bufera politica sul Faito, scontro sulla permuta tra Comune di Vico e Città metropolitana

Salvatore Dare,  

Una bufera politica sul Faito, scontro sulla permuta tra Comune di Vico e Città metropolitana

Tanto tuonò che piovve. Il Comune di Vico Equense annuncia di essere pronto a “rilevare” la quota del Monte Faito posseduta dalla Città metropolitana di Napoli. E l’opposizione, in consiglio comunale, è pronta a dare battaglia perché nutre pesanti perplessità sulla regolarità dell’operazione. E’ l’ex presidente del civico consesso, l’avvocato Massimo Trignano, a sollevare la questione. Lo farà magari pure con un’interrogazione alla luce delle dichiarazioni pubbliche rese dal sindaco Andrea Buonocore che ha confermato che la “trattativa” tra Comune di Vico Equense e Città metropolitana di Napoli, la quale otterrà, in cambio del Faito, l’immobile dell’ex scuola della frazione di Fornacelle dove si pensa di istituire una sede dell’istituto scolastico superiore Galileo Galilei. Trignano è determinato, chiede sia fatta chiarezza, perché come sottolinea «le alienazioni e le valorizzazioni immobiliari sono competenza esclusiva del consiglio comunale. Ad oggi, in consiglio comunale mai si è discusso della permuta dell’edificio scolastico di Fornacelle con la porzione del Monte Faito di proprietà della Città Metropolitana di Napoli». Un messaggio forte, destinato ad animare il dibattito anche in vista delle prossime elezioni Comunali che si terranno a Vico Equense in autunno. Sul punto, evidentemente, pesa anche il ruolo ricoperto dall’ex sindaco nonché ex assessore ai lavori pubblici Gennaro Cinque, attualmente consigliere regionale con l’Udc e in avvicinamento all’area del governatore Vincenzo De Luca, che proprio sul Faito ha spesso concentrato le proprie attenzioni politiche per lavori pubblici e interventi dell’ente municipale. E’ una fase molto tesa, perché oltre all’uscita di Buonocore che ha sostanzialmente chiarito i motivi che hanno indotto la giunta alla permuta («Così il ruolo ha un ruolo ancora più attivo nella gestione della montagna»), c’è stato già un sostanziale lasciapassare dall’ente guidato dal sindaco Luigi de Magistris. La svolta è giunta nei giorni scorsi con una riunione che si è tenuta nella sala Borsellino della Città metropolitana. La richiesta di permutare il complesso del Monte Faito (ricadente nella disponibilità della Città Metropolitana di Napoli) con un edificio del Comune da adibire a sede di istituto scolastico superiore è stata presentata proprio dall’amministrazione comunale. «Sono state avviate da parte delle competenti direzioni tutte le attività di verifica preliminari al contratto» ha rimarcato in prima persona il consigliere metropolitano Carmine Sgambati. Partite quindi le operazioni per la valutazione del valore degli immobili coinvolti, del costo degli eventuali lavori di adeguamento e manutenzione, dell’interesse in relazione al fabbisogno scolastico, della sussistenza di introiti e di fitti passivi. Ma, oltre alle questioni politiche, rimangono al centro dell’attenzione diverse indagini della Procura di Torre Annunziata a proposito di diverse operazioni immobiliari in corso sulla montagna.

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