Mobilità sostenibile, 4,5 milioni per il Mezzogiorno

Redazione,  

Mobilità sostenibile, 4,5 milioni per il Mezzogiorno
epa02609111 An enviromental activist wears a protective mask as he shows his coal covered hands during a protest held outside Spanish Finance Ministry in Madrid, Spain, on 01 March 2011 to demand the end of the investment in fossil fuels. Rallies were called for several cities, including Rome, Berlin, Washington DC and London, to mark the Global Action Day. EPA/J.J. GUILLEN

La Fondazione “Con il Sud” ha emesso un bando per la mobilità sostenibile nel Mezzogiorno, che si rivolge alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono a disposizione 4,5 milioni di euro per incentivare la diffusione di una nuova cultura della mobilità che porti ad adottare scelte alternative al trasporto privato. Le proposte dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o in aree interne.

Si potranno anche prevedere soluzioni che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai servizi essenziali; sviluppare strumenti per misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia) o tecnologie digitali per migliorare la fruizione del servizio attivato e garantire l’accesso ad un’offerta che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento; promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile e del mobility management.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit – di cui una con ruolo di responsabile del partenariato – a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche. Il rapporto annuale dell’osservatorio nazionale Sharing Mobility evidenzia che le sperimentazioni di micromobilità nel Sud Italia sono molto sporadiche e riguardano solo pochi capoluoghi di provincia.

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