Il Comune di Ercolano rischia il dissesto e i politici costano 20.000 euro al mese: «Ridurre le spese del 15%»

Daniele Gentile,  

Il Comune di Ercolano rischia il dissesto e i politici costano 20.000 euro al mese: «Ridurre le spese del 15%»
L'ente di corso Resina è in pre-dissesto

Ercolano. Rischio dissesto, l’opposizione di corso Resina lancia la spending review dei costi della politica. La crisi economica causata dall’emergenza sanitaria – accompagnata da un buco di circa 20 milioni nelle casse del Comune – ha spinto Piero Sabbarese, Emiliana Dorio e Colomba Formisano a presentare cinque emendamenti da discutere durante la seduta del consiglio comunale in programma il prossimo 18 marzo con cui si richiede di risparmiare sulle spese per la «casta». Oggi, il consiglio comunale di Ercolano costa circa 21.000 euro al mese – ogni gettone di presenza comporta una spesa di 42,50 euro – e, quindi, si sfiorano i 250.000 euro l’anno solo per i consiglieri comunali. Di qui, l’idea dell’opposizione di chiedere – durante la riunione in cui si discuterà del piano di riequilibrio finanziario – la decurtazione dello stipendio dei politici del 15%: la manovra farebbe risparmiare all’ente di corso Resina circa 50.000 euro l’anno.

Lo stipendio in Comune

D’altronde, basta scorrere l’elenco delle liquidazioni del mese di dicembre 2020 per scoprire come il ruolo di consigliere comunale sia diventato, in alcuni casi, un vero e proprio «lavoro». Con uno stipendio superiore ai mille euro al mese. Costi ritenuti, in particolare alla luce dei «risultati» prodotti dalle commissioni consiliari, eccessivi per un Comune con un piede nella fossa economica.

La proposta

L’occasione per tagliare gli sprechi è alle porte, sotto forma di riduzione del 15%. «Come minoranza, non volevamo presentare proposte di modifica al piano di riequilibrio bensì dare un contributo politico a un atto destinato a “pesare” per i prossimi 20 anni – evidenziano i promotori della spending review in Municipio – Vista l’impossibilità di portare avanti un discorso sinergico, abbiamo presentato 5 emendamenti per chiedere la riduzione dei costi a carico dell’amministrazione comunale». Ora alla casta l’ultima parola in aula.

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