Torre del Greco, sciopero di 48 ore dei netturbini. Sos al prefetto: «Rischi per la popolazione»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, sciopero di 48 ore dei netturbini. Sos al prefetto: «Rischi per la popolazione»
Rifiuti in via Piscopia a Torre del Greco

Torre del Greco. I netturbini della ditta Buttol proclamano una nuova astensione dal lavoro e il «diritto allo sciopero» finisce sotto i riflettori della prefettura di Napoli. L’ultima puntata del braccio di ferro tra gli operatori ecologici del cantiere di viale Europa e il colosso ambientale con sede legale a Sarno rischia di scatenare l’ennesima bufera giudiziaria sul settore Nu all’ombra del Vesuvio. Perché, davanti all’ipotesi di una mancata raccolta-rifiuti di 48 ore, la dirigente comunale Claudia Sacco ha deciso di scrivere direttamente all’ufficio territoriale del governo per segnalare i gravi pericoli per la popolazione di Torre del Greco e per invitare la prefettura di Napoli alla «valutazioni di competenza».

Lo stop alla raccolta

Dopo l’astensione dal lavoro dello scorso 25 febbraio, accompagnata da un sit-in di protesta a palazzo La Salle «a difesa» dei colleghi licenziati dalla ditta Buttol per giusta causa, i netturbini – attraverso le proprie sigle sindacali hanno proclamato ulteriori 48 ore di sciopero per il 22 e 23 marzo. Alla base dello stato di agitazione – secondo la nota firmata dai rappresentanti di Fit Cisl, Filas e Fenalt – la mancata convocazione di un incontro teso «a riportare tranquillitĂ  tra i lavoratori e a risolvere le problematiche del cantiere». Ovvero, in soldoni, l’adeguamento della retribuzione accessoria e maggiori bonus in busta paga. Una trattativa aperta giĂ  a metĂ  2020 e fino a oggi rimasta bloccata. Al punto da convincere gli operatori ecologici a incrociare nuovamente le braccia per tutti i turni lavorativi del 22 e 23 marzo.

Sos al prefetto

L’ipotesi di ulteriori 48 ore di mancata raccolta dei rifiuti – in uno scenario giĂ  caratterizzato da forti criticitĂ  – ha inevitabilmente destato preoccupazione tra i vertici dell’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba. Così la dirigente del settore ambiente ha deciso di segnalare la vicenda alla prefettura di Napoli: «Tenuto conto della delicata situazione igienico-sanitaria presente sul territorio – premette la geologa Claudia Sacco – interessato da innumerevoli sversamenti abusivi di rifiuti e delle ripercussioni che si avrebbero sulla cittĂ  con un’interruzione del servizio che potrebbe configurare un pregiudizio grave per la popolazione di Torre del Greco». Una missiva trasmessa per opportuna conoscenza e per le valutazioni di competenza. Ovvero, valutare – alla luce delle leggi sui limiti al diritto di sciopero – l’opportunitĂ  di autorizzare l’astensione dal lavoro. Sul fronte Buttol, invece, la ditta Nu si è detta disponibile a incontrare le organizzazione sindacali per  il 18 marzo, in modo da provare a scongiurare l’incubo-sciopero.

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