Torre del Greco, la città affoga tra i rifiuti: consiglio comunale sul flop Nu

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, la città affoga tra i rifiuti: consiglio comunale sul flop Nu

Torre del Greco. Due «sindaci» al posto di uno non bastano a risolvere la grana-rifiuti all’ombra del Vesuvio: lo sbarco dell’ex leghista Luigi Mele – il candidato alla fascia tricolore sconfitto al ballottaggio del 24 giugno 2018 – alla corte di Giovanni Palomba non ha prodotto, fino a oggi, i risultati sperati dal mobiliere con l’hobby della politica. E l’opposizione di palazzo Baronale – in vista del nuovo sciopero proclamato dai netturbini della ditta Buttol – convoca la maggioranza in consiglio comunale per discutere i problemi irrisolti del settore Nu. Ci sono dieci firme in calce al documento con cui gli esponenti della minoranza hanno chiesto al capo dell’assise Gaetano Frulio una seduta monotematica per provare a trovare in aula una soluzione alla «situazione emergenziale» registrata sul territorio.

La soluzione-flop

La richiesta è stata presentata esattamente a un mese dall’inciucio di metà mandato deciso da Giovanni Palomba per salvare la poltrona. Alla guida del settore ambiente sono state nominate, proprio dietro indicazione di Luigi Mele e Mario Buono, prima l’avvocato Immacolata Marra – costretta a lasciare la giunta in tempi record a causa di improvvisi motivi personali – e poi la «figlia d’arte» Cinzia Mirabella. Con risultati sotto gli occhi di tutti. A dispetto della propaganda-social dell’ex assessore ai lavori pubblici di Ciro Borriello, infatti, interi quartieri della quarta città della Campania restano una discarica a cielo aperto. Una circostanza alla base della richiesta presentata dall’opposizione: «Il degrado in cui versa Torre del Greco a causa dei rifiuti è evidente – premettono i federati delle liste civiche, i due grillini del municipio, Valerio Ciavolino e Romina Stilo – la situazione è ai limiti del collasso, con olezzi nauseabondi in ogni quartiere» .

L’appello sanitario

Considerate le inevitabili criticità destinate a essere provocate dal nuovo sciopero proclamato dai netturbini della ditta Buttol – i lavoratori non raccoglieranno i rifiuti per 48 ore, il 22 e 23 marzo –  i rappresentati della minoranza hanno chiesto all’avvocato della maggioranza Gaetano Frulio di invitare alla discussione in aula anche i vertici dell’Asl Napoli 3 Sud e il dirigente comunale all’ambiente Claudia Sacco. L’invito ai vertici dell’azienda sanitaria locale arriva a una settimana da un’analoga richiesta per la seduta monotematica sull’ospedale Maresca: in quell’occasione il manager Gennaro Sosto si limitò a inviare una nota scritta, a ulteriore conferma dell’attuale «peso politico» della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle elezioni delle 20 euro.

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