Circum, vendetta delle baby gang a Torre del Greco: scritte contro la Digos

Alberto Dortucci,  

Circum, vendetta delle baby gang a Torre del Greco: scritte contro la Digos
La stazione imbrattata dalle baby gang

Torre del Greco. La «vendetta» delle baby gang è arrivata sotto forma di assalto alla stazione centrale della Circum. E rappresenta non solo una «sfida» ai vertici dell’Eav bensì un vero e proprio schiaffo allo Stato. Perché i teppisti entrati in azione nell’ultimo fine settimana in piazzale della Repubblica non si sono limitati a imbrattare le mura alle spalle dell’edicola, ma si sono lanciati in un esplicito insulto – griffato in nero e accompagnato da un eloquente punto esclamativo  – alle forze dell’ordine del territorio. Un raid vandalico destinato a scatenare nuove polemiche sulla vivibilità e sulla sicurezza della stazioni Circum all’ombra del Vesuvio.

La scritta shock

Secondo la prima ricostruzione dei fatti al vaglio degli agenti del locale commissariato di polizia – a cui è stato «segnalato» il messaggio lanciato dalle baby gang – la «scritta incriminata» sarebbe comparsa, insieme ai graffiti con cui sono state sporcate le scale d’accesso al binario delle linee per Poggiomarino e Sorrento, durante l’ultimo week end. Un assalto evidentemente studiato a tavolino da qualche «habitué» della stazione, perché la banda di vandali è entrata in azione in un’area non coperta dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza della Circum. Complicato, dunque, risalire ai responsabili del raid. In ogni caso, gli uomini in divisa potrebbero acquisire i filmati registrati dagli occhi elettronici durante l’ultimo fine settimana per valutare eventuali «presenze anomale». In attesa degli esiti delle risultanze investigative, qualcuno ha provveduto a bloccare i tornelli in uscita in modo da evitare l’incontrollato fenomeno delle intrusioni fuorilegge.

Il monitoraggio

L’ultimo raid arriva a pochi giorni dalla riunione convocata a palazzo Baronale dal sindaco Giovanni Palomba per discutere della soppressione della fermata di via Sant’Antonio, giustificata dai vertici dell’Eav proprio sulla scorta di una serie di raid capaci di danneggiare treni e suppellettili della stazione nonché mettere in pericolo la stessa incolumità dei passeggeri. Non a caso, l’incontro si era chiuso con una doccia gelata per l’amministrazione comunale perché l’Eav effettuerà un monitoraggio delle frequentazioni nelle stazioni di Torre del Greco per «valutare la reale necessità di tenerle aperte al pubblico». E l’ennesimo schiaffo arrivato dalle baby gang del territorio sicuramente non rappresenta un segnale incoraggiante per le stazioni Circum.

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