Vaccini: Unità di crisi della Campania, lunedì 120.000 dosi Pfizer

Redazione,  

Vaccini: Unità di crisi della Campania, lunedì 120.000 dosi Pfizer

“Lunedì ci sarà la prima significativa salita di consegne di dosi Pfizer, è previsto l’arrivo di circa 120.000 dosi, una svolta positiva rispetto al quantitativo di 49.000 dosi che abbiamo ricevuto nell’ultimo mese ogni settimana”. Lo annuncia Ugo Trama, uno dei responsabili dell’Unità di Crisi della Campania sul covid19. “E’ la prima consegna – spiega Trama – di un quantitativo che dovrebbe rimanere in salita, come annunciato anche dal commissario nazionale Figliuolo. Sono numeri che ci porteranno una forte accelerazione nella vaccinazione e siamo pronti con i nuovi hub vaccinali a Napoli e nelle altre provincie già allestiti”.

“Restiamo in attesa dell’Ema sulle vaccinazioni Astrazeneca ma già con questo aumento di Pfizer possiamo assestare la programmazione su numeri più alti. Stiamo finendo le seconde dosi per i cittadini con oltre 80 anni e poi partiamo con i fragili e disabili”, spiega Ugo Trama dell’Unità di Crisi della Campania in merito al forte aumento delle dosi di Pfizer in arrivo. “Con questi numeri – spiega – finiamo gli over 80 per inizio aprile. Poi entreremo a regime con la platea di persone fragili e disabili su cui ci avvaliamo anche dei centri ospedalieri per gli ambiti di competenza. Ad esempio il Pascale farà gli oncologici che ha in cura, lo stesso farà il Cardarelli con gli oncologici e ad esempio i malati di sla che vengono curati lì. I pazienti stessi potranno scegliere se essere vaccinati nei centri dove sono in cura abitualmente per le loro fragilità o nei centri vaccinali normali. Stiamo infatti riprogrammando la distribuzione dei vaccini anche a questi ospedali. Avranno dei percorsi dedicati anche perché a volte bisogna rivedere la terapia farmacologica e ogni fragilità ha bisogno del medico che la tiene in cura”.

Tommasielli: solo il medico di base può dare la patente di fragilità

”All’interno del panorama del Servizio Sanitario Nazionale oggi il medico che può dare la patente di fragilità di un paziente è il medico di famiglia. Solo il medico di famiglia ha la storia clinica degli ultimi anni di un paziente, conosce le sue patologie, ha le notizie clinico-anamnestiche di un paziente e può quindi dire se è fragile o meno”. Così Giuseppina Tommasielli, medico e componente dell’Unità di Crisi della Regione Campania, rispetto alla scelta di affidare ai medici di base il compito di inserire nella piattaforma le adesioni dei pazienti fragili alla campagna vaccinale contro il covid. Una scelta che – sottolinea – ”è contenuta nell’accordo che è stato siglato prima a livello nazionale e poi a livello regionale con tutte e cinque le sigle sindacali della medicina generale ed è stato ampiamente discusso prima di siglarlo”. E in merito al mancato invio di link e credenziali di accesso alla piattaforma denunciato da alcuni medici di famiglia, Tommasielli replica che ”non ci sono credenziali da ricevere diverse da quelle già in possesso per l’accesso al sistema Sinfonia che ormai i medici di famiglia utilizzano da un anno.

Ognuno di noi ha le credenziali e può effettuare la registrazione sulla finestra dedicata ai pazienti fragili, individuati attraverso le categorie indicate dal ministero della Salute”. La piattaforma – a quanto riferito – è stata aperta ieri sera alle ore 22 e pertanto – evidenzia Tommasielli – ”se si stanno riscontrando dei problemi è dovuto a un possibile sovraccarico visto che ci sarà stato l’assalto alla diligenza”. E intanto oggi pomeriggio è in programma un incontro del comitato aziendale della Asl Napoli 1 in cui ai 550 medici verrà chiesto in che modalità vogliono partecipare alla campagna vaccinale. ”I medici potranno decidere – conclude Tommasielli – se vaccinare presso i propri studi non appena si potranno avere vaccini diversi da Pfizer, se vaccinare presso gli hub allestiti dall’Asl ma se non vogliono fare nulla di tutto questo certamente devono segnalare il paziente fragile in piattaforma”.

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