Pompei. Ha la mania di rubare biciclette: incastrato, finisce a processo

Redazione,  

Pompei. Ha la mania di rubare biciclette: incastrato, finisce a processo

Furto aggravato nella cantina dell’Hotel del Sole, a processo il “ladro di biciclette”. Si tratta di Enrico Fiorente, 50enne con precedenti di Torre Annunziata. Davvero strana, surreale, sembra uscita dalla splendida sceneggiatura scritta per uno dei film cult del neorealismo cinematografico italiano – Ladri di biciclette, appunto, la splendida pellicola diretta nel 1948 da Vittorio De Sica “per rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane” – la storia di Fiorente, accusato per la seconda volta nel giro di appena 6 anni di aver tentato di rubare una semplice bici. L’ultimo furto aggravato – secondo le indagini condotte dalla polizia di Pompei – il presunto ladro seriale di bici lo avrebbe commesso nella notte tra il 17 e il 18 marzo del 2016 quando, non appena scoccata la mezzanotte, il 50enne torrese, rompendo forse con un cacciavite la porta d’ingresso della cantina del centrale e frequentato albergo di via Plinio, 15, a Pompei, è notato e poi inseguito dal portiere dell’hotel e dal proprietario dello stesso albergo: “Si era introdotto nella cantina” denunciano infine entrambi al Commissariato per rubare due motosega a scoppio e una bicicletta di colore bianco.

Una bici semplice che per Fiorente rappresentava forse però il reale bottino di giornata. A inchiodare Fiorente, difeso adesso a processo dall’avvocato Raffaele Attanasio di Pompei, sarebbero i filmati registrati dal sistema di videosorveglianza dell’albergo. Video che, mostrati e descritti in aula, davanti al giudice e con dovizia di particolari dall’accusa, mostrerebbero il 50enne di Torre Annunziata mentre “con motosega in mano e con la bici” avrebbe tentato la fuga, oltrepassando inoltre la rete di recinzione dell’albergo lungo via Colle San Bartolomeo. Accuse che dovranno ovviamente essere confermate nel corso di un giudizio con rito ordinario appena iniziato al Tribunale di Torre Annunziata. A destare curiosità, è soprattutto il passato di Enrico Fiorente, che potrebbe a pieno titolo essere definito come un novello ladro di biciclette. Nel 2015, infatti, l’allora 44enne finì agli arresti domiciliari con l’accusa di furto aggravato. Il suo scopo, inutile sottolinearlo, fu provare a rubare una bicicletta nei pressi del centro commerciale La Cartiera.

Ad accusare Fiorente, in quel caso, un pizzaiolo che aveva appena terminato il proprio turno di lavoro: stava fumando l’ultima sigaretta fuori a un’abitazione poco distante dal parco commerciale di Pompei, quando si accorse che al piano terra un uomo stava provando a entrare nel portone per rubare la bici del vicino di casa. Il pizzaiolo che, in quel momento, era fuori in terrazza per fumare, insospettito dalla scena decise quindi di chiamare i carabinieri della stazione di Pompei. Al termine delle indagini sullo strano caso, per il tentato furto della bici venne arrestato Enrico Fiorente, di Torre Annunziata, già noto alle forze dell’ordine. L’accusa, ora, non cambia. Sarebbe proprio lui, Fiorente, il novello ladro di biciclette. Stavolta, però, non è un film: lo raccontano due inchieste e un processo

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