Guerra dei rifiuti a Torre del Greco: tesoretto da 330.000 euro per fermare lo sciopero Nu

Alberto Dortucci,  

Guerra dei rifiuti a Torre del Greco: tesoretto da 330.000 euro per fermare lo sciopero Nu
(Foto di repertorio)

Torre del Greco. Un tesoretto di 330.000 euro per venire incontro alle richieste dei lavoratori e per scongiurare il rischio di una nuova emergenza rifiuti all’ombra del Vesuvio. è l’offerta messa sul tavolo delle trattative dalla ditta Buttol – il colosso ambientale con sede legale a Sarno vincitore dell’appalto d’oro promosso dal Comune – durante l’ultimo incontro con le parti sociali: un incontro, in videoconferenza per rispettare le norme anti-contagio, convocato d’urgenza per cercare un accordo in grado di fermare i due giorni di astensione dal lavoro già proclamati dalle sigle sindacali e programmati per i giorni 22 marzo e 23 marzo.

Il bonus produttività

Il nodo del contendere tra ditta Buttol e netturbini è lo stesso già alla base dei diversi stati di agitazione proclamati nell’ultimo anno: i tagli in busta paga lamentati dai lavoratori. Un tasto dolente davanti a cui il colosso ambientale si è detto disponibile a trattare. Con una serie di «bonus» finalizzati al raggiungimento di risultati: il premio annuo di 330.000 euro sarà accordato per l’assiduità della presenza in servizio, la corretta condotta disciplinare, la corretta gestione dei mezzi e beni aziendali e l’incremento della percentuale della raccolta differenziata. In particolare, la ditta Buttol per erogare il «bonus» chiede ai lavoratori una presenza di almeno 23 giorni lavorativi al mese. Entro questi parametri il premio-presenza sarà erogato a ogni busta paga. Una parte del tesoretto da 330.000 euro, poi, riguarda le performance: le maestranze del cantiere di viale Europa potranno incassare una sorta di «premio-produttività» al superamento costante del 50% di percentuale della raccolta differenziata. Una soglia cruciale sia per il colosso ambientale sia per l’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba, alle prese con cicliche criticità sul fronte Nu.

Il referendum interno

Il tesoretto si aggiungerebbe a un accordo sugli arretrati da erogare subito e che andranno a coprire le mensilità precedenti. «La ditta Buttol – si legge in una nota – ha formulato tale proposta nel tentativo di fermare l’emorragia di assenze che ogni giorno si registrano tra i netturbini di Torre del Greco». Le sigle sindacali si sono riservate la decisione sulla proposta avanzata dal colosso ambientale. I rappresentati dei lavoratori hanno chiesto 24 ore di tempo per valutare la proposta dell’azienda, mettendo in campo una sorta di referendum tra i lavoratori del cantiere di viale Europa. Dopo il confronto con i netturbini sarà presa la decisione definitva sulla revoca dei due giorni di sciopero.

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