Il sindaco fa saltare il secondo consiglio sulla pista ciclabile, nuova bufera a San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Il sindaco fa saltare il secondo consiglio sulla pista ciclabile, nuova bufera a San Giuseppe Vesuviano

Neanche stavolta è andata bene. Il secondo consiglio comunale convocato per discutere della pista ciclabile, chiesto dalla minoranza oltre un mese fa dopo le voci incontrollabili su una presunta variante al progetto, salta dopo la presentazione di una «pregiudiziale» da parte del sindaco Vincenzo Catapano. E’ lui a bloccare sul nascere la discussione, presentando un atto che, a seguito del voto della maggioranza, di fatto, non consente ai consiglieri di aprire la discussione tanto attesa dalle forze di opposizione.

Un mese e mezzo fa a bloccare la discussione in consiglio comunale era stata una «carenza di atti» denunciata dal capo dell’assise, ieri il primo cittadino leghista ha portato in aula un atto con cui spiegava che «non è competenza del consiglio comunale discutere di un’opera in corso. Sebbene l’opera sia stata fortemente voluta dalle amministrazioni di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale e Torre Annunziata, questo ente non può affrontare una discussione sui lavori. Lo prevede la legge, io non scappo da nulla. Eventuali varianti sono in capo alla giunta e al Rup». Il documento finirà lunedì mattina agli atti della segretaria comunale, ma sono bastate quelle poche righe lette in aula per far scoppiare l’ennesimo caso a palazzo di città. Se la maggioranza compatta abbia «accettato» le rimostranze del primo cittadino: il leader di Progetto Vesuviano ha spiegato che il consiglio ha «il compito di discutere delle migliorie da apportare alla pista quando si concluderanno i lavori». «Riconvochiamo la seduta», ha concluso Carillo. Più duri i commenti arrivati dai banchi della minoranza. Da Nello De Lorenzo all’ambientalista Antonio Borriello, il coro è unanime: «Il sindaco non vuole discutere con noi e con la città dell’opera». In aula volano gli stracci, tra De Lorenzo e il capo dell’assise Ementato si sentono parole grosse. «Siete Yes man del sindaco, lui vi dice cosa fare», l’accusa dell’ex braccio destro del sindaco e oggi seduto in minoranza. «Impari a rispettare le persone, basta attacchi personali», la risposta di Ementato.

Il triste epilogo di una seduta che non è mai entrata nel vivo. «Non volevamo discutere di alcuna variante, visto che agli atti non è stato protocollato nulla. Non capiamo il parere del sindaco, ci hanno voluto solo imbavagliare», hanno spiegato De Lorenzo e l’ex sindaco Ivan Casillo. «S’è persa l’occasione di discutere di un’opera di interesse collettivo. Questo è un autogol del sindaco», ha aggiunto Antonio Borriello. «Noi volevamo solo sensibilizzare il consiglio a non sconquassare un progetto, non parlare. Temo che il consiglio comunale non voglia discutere di un’opera importantissima per la città di San Giuseppe Vesuviano».

Tra le urla generali di un’aula fuori controllo e le solite tensioni, lo stop alla discussione richiesto dal sindaco passa al voto della maggioranza. Così per la seconda volta il consiglio comunale richiesto dalla minoranza sulla pista ciclabile salta definitivamente, mostrando divisioni e fratture tra la maggioranza del sindaco leghista e la minoranza.

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