Sant’Agnello. I vigili vietano il cartello per Regeni: «Distrae, pericolo per gli automobilisti»

Salvatore Dare,  

Sant’Agnello. I vigili vietano il cartello per Regeni: «Distrae, pericolo per gli automobilisti»

«Verità per Giulio Regeni». Da cinque anni espone il cartello, piazzato sulla ringhiera del suo appartamento. Ma ora non può più esporlo, pena una multa. Motivo? «Mi è stato detto, ai sensi del Codice della strada, che poteva determinare incidenti per gli automobilisti che avrebbero potuto essere distratti dalla sua lettura» dice Paola Gargiulo, residente a Sant’Agnello, nel borgo di Maiano. La vicenda è assolutamente singolare e desta scalpore. Anche perché si tratta di un cartello di impatto molto limitato (un metro per settanta centimetri) e che è uguale a quello dedicato a Regeni sia da Amnesty international sia da diverse amministrazioni locali che espongono uno striscione simile sulle facciate dei municipi. Tutto è accaduto l’altro giorno quando gli agenti di polizia municipale di Sant’Agnello guidati dal comandante Aniello Gargiulo hanno raggiunto la signora. Hanno citofonato e hanno invitato la donna a rimuovere il cartello: «Sono stata avvertita che il mantenimento in loco di questo “pericoloso elemento di disturbo” poteva comportarmi l’erogazione di una multa, ho immediatamente provveduto alla sua rimozione, ma lascio a tutti di giudicare quanto è accaduto» ripete la signora Gargiulo anche in un post pubblicato su Facebook. E il sindaco Piergiorgio Sagristani? «Esprimo il più vivo rammarico per la rimozione dal balcone di una privata abitazione del cartello che chiede “Verità per Giulio Regeni”. Ho appreso da facebook che la rimozione è stata determinata dall’intervento della polizia municipale che ha contestato la violazione del codice della strada. Non ero a conoscenza di questo intervento ed ho immediatamente chiesto urgenti spiegazioni al comandante della polizia municipale. Sono sicuro che la libertà di opinione è un principio da affermare e nello specifico plaudo a chi partecipa alla catena della verità per Giulio Regeni ed in sostegno dei familiari e di Amnesty International. Sono convinto che la polizia municipale valuterà con attenzione tutti i profili della vicenda per giungere ad una più equilibrata valutazione del caso in questione con la possibilità di reinstallare il cartello». Nel corso delle prossime ore, ci sarà una risposta dal comandante dei vigili Gargiulo. A quel punto si spera di poter ottenere una risoluzione rapida della questione. Anche perché in tanti fanno notare anche sui social che lo stesso striscione per Regeni è fissato pure su una ringhiera del municipio della vicina Massa Lubrense.

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