Penisola sorrentina, l’emergenza stagionali: altri 2 mesi senza lavoro

Salvatore Dare,  

Penisola sorrentina, l’emergenza stagionali: altri 2 mesi senza lavoro

Al di là di sostegni e ristori previsti dal governo, in penisola sorrentina la maggioranza di hotel e attività legate all’indotto turistico riapriranno tra un paio di mesi. «Sto discutendo con gli operatori, la sensazione è che bisognerà attendere maggio anche se qualcuno posticiperà. Ma ci sono pure imprese coraggiose che conteranno di tornare in campo prima» ha fatto sapere il sindaco di Sorrento Massimo Coppola. Fatta la somma, ecco il totale: qui dove otto famiglie su dieci traggono sostentamento, pure in modo indiretto, al business turismo, bisognerà attendere maggio per intravedere, forse, una flebile luce in fondo al tunnel dell’emergenza. Al di là delle restrizioni, numerose attività hanno deciso di rivedere i propri piani industriali in relazione innanzitutto all’andamento della campagna vaccinale che prosegue purtroppo a rilento. Basti pensare che in penisola sorrentina il siero ancora deve essere somministrato agli ultra ottantenni che hanno fatto richiesta domiciliare. Detto ciò, nel corso delle audizioni svolte negli Stati generali del turismo di Sorrento, il sindaco ha capito che dagli imprenditori c’è necessità di avere chiarezza su tempi di campagna vaccinale e ristori: ovviamente sono argomenti che bypassano gli enti locali, ma si tratta comunque di un’occasione per capire a che punto sono le mosse per riaprire le strutture e cercare di ripartire sul territorio con il lavoro. Dunque, per gli stagionali, le prime assunzioni non avverranno prima di maggio. Tutto questo va a ripercuotersi ancora una volta anche sulle future indennità di disoccupazione da andare a riscuotere. L’anno scorso sono stati dolori atroci perché alla fine si è lavorato giusto tre mesi (giugno, luglio e agosto), in particolare con flussi interni (clienti italiani) e senza supporto tempestivo per bonus e specialmente la cassa integrazione talvolta anticipata dalle stesse imprese turistiche. Sia chiaro: c’è volontà di ricominciare. Lo hanno precisato sempre gli operatori che d’accordo con le amministrazioni comunali hanno lanciato il piano estivo anti Covid con tamponi in entrata e in uscita dalle strutture e un mini Center in cui isolare casi sospetti anche tra il personale. Sul fronte delle vaccinazioni in via prioritaria, nonostante le parole del ministro Massimo Garavaglia, pochissimi spiragli. E non mancano polemiche tipo quelle sollevate da Sergio Fedele, presidente dell’associazione Atex (associazione turismo extralberghiero della penisola sorrentina) che lamenta il fatto che le realtà non alberghiere siano state escluse dal discorso legato al piano sicurezza anti Covid varato da Federalberghi e amministrazioni comunali della penisola sorrentina. Per tentare di fronteggiare l’emergenza lavoro pure degli stagionali, a Sorrento il Comune sta provando ad attivarsi per poter erogare una sorta di bonus Pasqua con fondi provenienti dal bilancio municipale. Una rassicurazione in questa chiave di lettura settimane fa arrivò proprio dal primo cittadino Coppola e dall’assessore delegato al bilancio Antonino Fiorentino.

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