Castellammare, carotaggi sull’arenile contro l’inquinamento

Tiziano Valle,  

Castellammare, carotaggi sull’arenile contro l’inquinamento

Castellammare. Al via il piano di caratterizzazione sull’arenile di Castellammare di Stabia. Nella giornata di ieri, i ricercatori dell’Università Parthenope di Napoli in collaborazione con i tecnici dell’Arpac (l’agenzia regionale per la tutela ambientale) hanno proceduto con l’installazione dei piezometri sulla spiaggia antistante la villa comunale. Questa strumentazione consentirà di rilevare e studiare la falda acquifera nel sottosuolo, con l’obiettivo di accertare le cause dell’inquinamento dell’arenile, in particolare per quanto riguarda la crescita di erba sulla sabbia. Un passo avanti importante dunque, che segue i carotaggi sull’arenile eseguiti da una società di Salerno che hanno evidenziato la presenza di sostanze nocive oltre la soglia massima consentita. Subito dopo quelle analisi, il Comune ha firmato una convenzione con l’Università Parthenope di Napoli, che ora dovrà lavorare a un piano di caratterizzazione dell’arenile stabiese, nell’ottica di una bonifica che possa restituire alla città la piena fruizione della spiaggia. Un futuro – secondo l’amministrazione – nemmeno troppo lontano, considerando che è già stata affidata anche la gara per la progettazione di un piano di sviluppo dell’arenile di Castellammare che inevitabilmente sarà realizzabile solo a bonifica avvenuta. Il sogno della giunta Cimmino è quello di realizzare sulla spiaggia campi da becchi soccer e beach volley, almeno tre lidi, vialetti che attraversano giardini mediterranei per consentire l’avvicinamento della passeggiata al mare e una passerella che partendo dal centro della villa comunale arrivi direttamente verso la zona balneabile. Per raggiungere quest’ultimo obiettivo, ossia quello della balneabilita’, va ricordato che il lavoro svolto dalla Gori negli anni scorsi ha consentito di chiudere tutti gli scarichi nel Rivo Cannetiello. Mentre resta ancora aperto il nodo del Rivo San Marco per il quale sarà necessario il completamento del collettore di Gragnano, che permetterà di indirizzare al depuratore di Foce Sarno tutti gli scarichi provenienti dai Monti Lattari. “Sul lungomare – ha spiegato il sindaco Cimmino – sono stati posizionati cinque piezometri (due sulla villa comunale e tre sullarenile), ossia delle sonde con cui procedere al campionamento dell’acqua delle falde che sfociano in mare. Attraverso l’analisi dei campioni d’acqua, sarà possibile stabilire se ci sono fattori di inquinamento delle acque ed eventualmente comprendere se provengono dalle correnti marine o direttamente dalla falda a monte, per poi definire rapidamente gli interventi necessari da porre in essere con Arpac e Regione Campania”. L’obiettivo è chiaro: “La linea è tracciata per il restyling dell’intero tratto di costa, dall’arenile alla balneabilità, puntando sulla risorsa mare per dare un volto nuovo al biglietto da visita della nostra città” le parole del primo cittadino.

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