A Terzigno è allarme povertà, pacchi alimentari alle famiglie sul lastrico a causa del Covid

Andrea Ripa,  

A Terzigno è allarme povertà, pacchi alimentari alle famiglie sul lastrico a causa del Covid

Nei giorni più difficili per la comunità di Terzigno, fortemente colpita nell’ultima settimana dalla pandemia Covid che ha stroncato le vite di sei cittadini nel giro di pochi giorni, c’è un’altra emergenza con cui i vertici dell’Ente di via Gionti devono fare i conti. La crisi legata al virus ha raddoppiato il numero delle famiglie indigenti, basti pensare alle tantissime richieste arrivate nelle scorse settimane per ottenere il pacco alimentare. Quasi trecento nucleo a fronte di una disponibilità di soli 150 aiuti disponibili. Nasce da qui la volontà del Comune di istituire un nuovo sostegno alle famiglie particolarmente in difficoltà in questo periodo. Secondo quanto messo in campo dall’assessorato alle politiche sociali, retto da Giuseppe Caputo, e dai consiglieri Serafino Ambrosio e Angela Miranda fino al 29 marzo prossimo sarà possibile presentare richiesta per accedere a una nuova distribuzione di generi alimentari alle famiglie decisa dal Comune. Un piano extra per provare a venire incontro alle tantissime richieste d’aiuto che arrivano da questo angolo di provincia fortemente colpito dall’emergenza Covid, un’iniziativa destinata a entrare nel vivo nei giorni che portano alle festività pasquali. Tra i requisiti per partecipare al bando l’assenza di benefici relativi al sostentamento alimentare (il pacco alimentare già in corso) e che i redditi mensili del nucleo richiedente non superino i 600 euro. «L’attenzione da noi riservata al terzo settore e alla solidarietà – dichiara il Consigliere Comunale Serafino Ambrosio – si concretizza sempre nel sostegno convinto ad una serie di  progetti e iniziative di particolare significato per i soggetti svantaggiati. Nella mia esperienza all’interno della società civile ed oggi come consigliere comunale ho sempre tenuto conto di un principio fondamentale: il rispetto dei diritti di ciascuno, preservando la dignità delle persone.  E’ in questa direzione che intendiamo proseguire il nostro lavoro, con attenzione e passione, a totale servizio della comunità amministrata».«Con il nostro impegno quotidiano – aggiunge  Giuseppe Caputo, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Terzigno –  stiamo dimostrando che la solidarietà non può essere mera enunciazione, meno che mai un mero strumento per carpire consenso. Per entrare in questa prospettiva occorre operare senza ipocrisie sulla specifica correttezza del proprio agire, tenendo sempre presenti valori fondamentali come la giustizia sociale ed il bene comune».Ma sulle modalità di consegna dei pacchi alimentari ha espresso non poche perplessità il consigliere comunale di minoranza, Francesco Nappo. Piuttosto critico nei confronti dell’amministrazione. «Ammesso che l’iniziativa mi sembra importante, contesto i modi. – dice l’ex vicesindaco della prima giunta Ranieri – Sarebbe stato utile far ricorso ai voucher, invece questa modalità si rivelerà essere il solito mezzo per far politica sulle spalle della povera gente. Sono sicuro che a consegnare i pacchi ci sarà il solito politico, pronto a farsi pubblicità su queste iniziative».

CRONACA