Marco, malato di distrofia a 10 anni: ha bisogno di una nuova casa, i genitori scrivono al Papa

Redazione,  

Marco, malato di distrofia a 10 anni: ha bisogno di una nuova casa, i genitori scrivono al Papa

Non si ferma la battaglia dei genitori di Marco Donnarumma, il piccolo di Pimonte affetto da una forma di distrofia muscolare, per consentirgli di vivere in una casa più spaziosa e garantirgli una vita più serena. Il papà Catello e la mamma Anna hanno inviato una lettera a Papa Francesco Bergoglio, per segnalare la loro storia. «Io e mia moglie non riusciamo più a dare a nostro figlio quello di cui ha bisogno – scrive Catello Donnarumma – Marco ha 10 anni, non cammina perché ha la distrofia muscolare. Avrebbe bisogno di una casa attrezzata per poter essere in condizione di vivere una vita, come si suol dire, normale». Il papà di Marco continua, chiedendo aiuto al Pontefice. «La casa dove vivo con la famiglia è molto piccola e stretta e Marco, non potendo muoversi con la sua piccola bicicletta a tre ruote, sta soffrendo molto per la sua condizione e sta diventando nervoso, perché non è autonomo. Abbiamo bisogno di aiuto – prosegue – soprattutto di una casa più grande, dove il bambino può avere i suoi spazi, con giardino e soprattutto una casa a pian terreno. Siamo una famiglia di ceto medio e con il mio lavoro non posso proprio permettermela. Mi sono messo alla ricerca di una casa, ma tutte hanno un costo troppo esorbitante». Da qui la richiesta di aiuto al Papa, che fa seguito alla lettera già inviata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Chiedo aiuto – afferma Catello – perché da solo non riesco a sostenere queste spese e, di conseguenza, non riesco a risolvere questo grande problema che da anni mi affligge, per questo chiedo un contributo per poter riuscire a fronteggiare questo mutuo. Carissimo Papa, ho tentato di tutto, ho vagato per più strade ma senza mai riuscire a trovare la retta via, nessuna di essa mi ha aiutato a dare una vita dignitosa al mio amato bambino». E quindi la conclusione. «Desidero con tutto me stesso dare a mio figlio quello che occorre per vivere come tutti gli altri ragazzi. Marco è un bambino estremamente intelligente, è bravo a scuola e il mio desiderio più grande è che lui continui con gli studi e non si fermi davanti alle avversità che la vita ha in serbo per lui». Marco Donnarumma ha scritto anche all’ex presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi e, nei prossimi giorni, proverà a mettere al corrente anche il sindaco di Pimonte, Michele Palummo, della sua situazione. «Spero con tutto il mio cuore – conclude – che qualcuno possa prendere in considerazione le mie parole, affinché mio figlio Marco abbia un futuro dignitoso davanti a sé».

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