Penisola sorrentina. Bufera politica sul progetto del nuovo ospedale

Salvatore Dare,  

Penisola sorrentina. Bufera politica sul progetto del nuovo ospedale

Il governatore campano Vincenzo De Luca l’ha messo al centro della propria agenda e vuole anche accelerarne i tempi. Ma sul maxi progetto dell’ospedale unico della penisola sorrentina – che sorgerà a Sant’Agnello lì dove attualmente è ubicato il distretto sanitario dell’Asl Napoli 3 Sud – esplode l’ennesima lite politica. Motivo? La decisione, assunta dalla parlamentare Carmen Di Lauro (M5S), di presentare un’interrogazione al ministero della salute e delle infrastrutture per chiedere chiarimenti legati a presunte criticità di natura geologica. Il caso è stato anche oggetto di discussione in consiglio comunale a Sant’Agnello. Ma c’è una certezza: oltre De Luca, tutti i sindaci della penisola sorrentina fanno muro. Difendono la bontà del progetto, rilanciano la necessità di fornire al territorio una struttura sanitaria all’avanguardia e che possa divenire un punto di riferimento anche per il personale. Ciò ovviamente non bypassa l’urgenza di effettuare verifiche ambientali e geologiche. In tal senso, già in sede di studio di fattibilità, in raccordo con la Regione Campania, si è deciso di approfondire la questione alla luce pure dei numerosi solleciti pervenuti dal territorio. La parlamentare Di Lauro ha già evidenziato nella sua interrogazione che l’immobile sorgerà in una zona di Sant’Agnello dove in passato si sono verificati problemi di natura geologica. Nell’interrogazione si parla proprio di problemi legati ad alto rischio idrogeologico. Secondo la deputata lo studio di fattibilità del 2018 non tiene conto della fragilità del territorio di Sant’Agnello. I grillini della penisola sorrentina sostengono l’iniziativa della propria parlamentare seppur abbiano già precisato di non essere assolutamente contrari alla possibilità di realizzare una struttura sanitaria di qualità nella Terra delle Sirene. Il nuovo presidio avrà 250 posti letto, 120 in più rispetto a quelli al momento disponibili tra Sorrento e Vico Equense. E’ un incremento necessario pure alla luce del boom di turisti che annualmente arrivano in penisola. Non solo. Nell’ospedale unico ci sarà il trasferimento delle unità di chirurgia, rianimazione, ortopedia e cardiologia con terapia intensiva. Si prevede l’apertura di altri reparti tra cui pediatria infantile, ostetricia e ginecologia, oculistica e nefrologia. Il piano prevede posti di osservazione breve e medicina d’urgenza, studi, un parcheggio interrato e l’area di decollo e atterraggio delle eliambulanze. Si ipotizza anche la realizzazione di un giardino pensile con un’area all’aperto. Il progetto parte oltre 10 anni fa, quando fu sottoscritto un protocollo d’intesa tra i Comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense e Positano. A febbraio scorso, De Luca precisò «gli attuali ospedali (quelli di Sorrento e Vico Equense) rimarranno ma rifunzionalizzati nella prospettiva di uno sviluppo della medicina territoriale. Questo ospedale si aggiunge ma in maniera non ripetitiva. Spero sia un gioiello di architettura». Ma i grillini chiedono garanzie al ministero della salute: risposta attesa a stretto giro.

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