Pompei, la gioia nell’hub vaccinale: “Finalmente sconfiggiamo il virus”

Salvatore Piro,  

Pompei, la gioia nell’hub vaccinale: “Finalmente sconfiggiamo il virus”

Pompei. “Mi sono vaccinato da pochi minuti, è andato tutto bene. C’è stata una discreta organizzazione, medici e infermieri sono molto cordiali. Che tipo di vaccino ho ricevuto? Il Pfizer, ma l’ho scoperto un minuto prima che l’ago penetrasse nel mio braccio. Ero venuto a Pompei esclusivamente per vaccinarmi: Pfizer o Astrazeneca non importava. Volevo un vaccino, sono un soggetto fragile, la marca non interessava. Vaccinarsi è l’unico modo che ci resta per uscire, definitivamente, da questa tragedia”.

Salvatore, 62 anni da Gragnano, cardiopatico, è tra i primi a raccontare com’è andata, ieri mattina alle nove in punto, nella tensostruttura dell’ultimo Hub vaccinale contro il Covid-19 inaugurato in Campania: 300 mq con cinque ambulatori da 50mq ciascuno, allestiti in piazza Falcone e Borsellino a Pompei grazie a uno specifico protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune e dal distretto sociosanitario Asl 58. Sono 30, invece, gli infermieri già assunti a tempo determinato dalla stessa Azienda sanitaria, che per i primi 7 giorni di “rodaggio” riuscirà a garantire quotidianamente 60 dosi di vaccino Pfizer da somministrare poi agli ultra ottantenni e alle categorie delle persone cosiddette fragili. Proprio come Salvatore, oppure come Maria: 60 anni, allergica e con patologie pregresse. Maria, ieri, è stata la seconda persona a essersi vaccinata nel nuovo Hub di Pompei. La sua opinione, in merito al presunto rischio Astrazeneca, è ben diversa da quella di Salvatore: “Senza il Pfizer non mi sarei mai vaccinata, avrei avuto troppa paura. In Tv e sui giornali, ultimamente, si legge di tutto. Ho deciso di combattere il Covid solo grazie al Pfizer”.

Quanto registrato ieri, in piazza a Pompei, è quindi un fedele spaccato del dibattito che continua a imperversare sia in Italia che in Europa: il Covid è un nemico da sconfiggere. Gli antidoti, adesso, finalmente esistono. Ma saranno tutti sicuri? Domande alle quali il popolo dei primi vaccinati nell’Hub di Pompei ha risposto in maniera differente. Insomma, c’è chi teme i presunti effetti collaterali di Astrazeneca. Potendo scegliere, quasi tutti dichiarano di “volere Pfizer”. “A pieno regime, l’Hub di Pompei vaccinerà 150 persone al giorno” il commento rilasciato ieri dal direttore del distretto sanitario 58 dell’Asl Na3 Sud Salvatore Langella. La prima settimana servirà per testare l’efficacia della macchina organizzativa. Le dosi saranno prelevate dalle forze dell’ordine presso il vicino Hub di Castellammare di Stabia e “poi trasportate in un contenitore refrigerato fino a Pompei” ha proseguito Langella.

Nei primi sette giorni di lavoro, il nuovo Hub lavorerà solo di mattina, fino alle ore 13. Da lunedì prossimo, invece, si partirà con doppi turni che riusciranno a garantire più del doppio dell’attuale numero di vaccini anti-Covid-19. “Pompei darà un contributo fondamentale per la lotta al virus, diventando un punto di riferimento e d’eccellenza per l’intero territorio vesuviano” ha detto il sindaco Carmine Lo Sapio che, dopo aver contratto il virus, resta ricoverato presso il reparto di malattie infettive dell’Ospedale Cotugno di Napoli. “Il Covid è una malattia devastante che dobbiamo continuare a combattere con ogni mezzo a disposizione: prevenzione, innanzitutto, e vaccini” ha proseguito il sindaco “nell’arco di una settimana riusciremo a vaccinare circa 400 persone e i numeri raddoppieranno a partire dalla prossima, quando il nostro hub sarà operativo 12 ore al giorno. Bisogna sconfiggere la reticenza: i dubbi sui vaccini sono infondati”.

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