Castellammare. L’ex sindaco Bobbio dovrà risarcire 168mila € al Comune

Tiziano Valle,  

Castellammare. L’ex sindaco Bobbio dovrà risarcire 168mila € al Comune

Luigi Bobbio deve risarcire 168mila euro al Comune di Castellammare di Stabia. Una cifra pari a quella che da sindaco – tra il 2010 e il 2011 – fece guadagnare all’avvocato napoletano Francesco De Vita, al quale affidò l’incarico di coordinatore della cabina di regia durante la sua amministrazione. A sancirlo è la prima sezione d’Appello della Corte dei Conti, presieduta dal giudice Agostino Chiappiniello, che ha respinto il ricorso di Luigi Bobbio contro la condanna incassata il 28 gennaio 2020.

La difesa dell’ex sindaco – oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore – aveva chiesto l’assoluzione perché la Corte dei Conti non avrebbe valutato accertamenti e testimonianze che non proverebbero la responsabilità diretta di Bobbio. Secondo i legali Felice Laudadio e Roberto De Masi al massimo si sarebbe potuto trattare di un illecito colposo, perché nel corso del procedimento penale, sempre relativo a questa vicenda, sarebbe stata provata l’attività di consulenza svolta da Francesco De Vita.

Una tesi respinta dalla prima sezione penale della Corte dei Conti che ha ritenuto infondato il ricorso e ha confermato la sentenza di condanna per l’ex sindaco Luigi Bobbio.La vicenda risale al 2010, quando il primo cittadino, alla guida dell’amministrazione di centrodestra, affida all’avvocato napoletano il compito di coordinatore tecnico della cabina di regia «per il coordinamento e la promozione dell’azione di governo».

Un incarico che frutta a Francesco De Vita poco più di 168mila euro, pagati dai contribuenti stabiesi. Per i giudici si tratta di «un indebito vantaggio patrimoniale».La consulenza dell’avvocato napoletano, secondo quanto ricostruito dai magistrati contabili, sarebbe quantomeno controversa fin dal momento della nomina perché «l’estrema genericità degli atti non consente di individuare il tipo, la natura ed i contenuti dell’attività da compiersi». Inoltre, l’allora amministrazione di centrodestra non aveva mai provveduto a verificare se ci fossero professionalità interne al Comune per svolgere quell’incarico e tantomeno avrebbe fissato la durata della consulenza.

Una serie di anomalie procedurali alle quali si aggiungeva il fatto che la cabina di regia, istituita attraverso una delibera di giunta, non sarebbe mai stata convocata.A sollevare il caso, in quel periodo, furono i consiglieri di opposizione, che denunciarono anche i rimborsi spese incassati da Francesco De Vita, per soggiorni a Roma o Milano, pranzi e cene con ospiti, che non avrebbero avuto alcuna attinenza con l’incarico svolto per conto del Comune di Castellammare di Stabia. Una vicenda per cui lo stesso avvocato napoletano è stato condannato in solido con l’ex dirigente Vincenzo Battinelli, a risarcire poco più di 29mila euro dalla Corte dei Conti, lo scorso 28 gennaio 2020.A distanza di un anno, i giudici hanno respinto anche il ricorso presentato da Bobbio che ora deve risarcire 168mila euro.

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