Scafati. Crisi politica, il sindaco Salvati cerca nuovi alleati per evitare il voto anticipato

Adriano Falanga,  

Scafati. Crisi politica, il sindaco Salvati cerca nuovi alleati per evitare il voto anticipato

Cominciate le consultazioni a Palazzo Mayer. Il sindaco Cristoforo Salvati, a seguito dell’apertura ufficiale della crisi nella sua maggioranza, ieri ha cominciato ad incontrare le delegazioni dei gruppi consiliari, non solo della coalizione che lo ha sostenuto due anni e mezzo fa, ma anche componenti della minoranza. Il primo cittadino vuole capire se esiste ancora una maggioranza capace di governare la città in questa seconda parte di consiliatura. La Lega, in questo contesto fedele alleato del sindaco, avrebbe semplicemente chiesto la riconferma di Serena Porpora come vicesindaco, anche a costo di perdere qualche delega. La presenza della sola Ida Brancaccio conferma la rottura del gruppo Insieme Possiamo. Ormai distante dal “suo” capogruppo Pasquale Vitiello, tra i più ferrati del gruppo dei dissidenti promotore della sfiducia a Mario Santocchio, la Brancaccio al primo cittadino non avrebbe chiesto assessori, ma ribadito di non essere contraria alla nomina di Pasquale Coppola come presidente del costituendo cda dell’Acse. In questo puzzle di gruppi vecchi e nuovi, Ida Brancaccio è la più “corteggiata” da chi vorrebbe un sostegno per avere peso nella giunta che verrà. Se verrà. Salvati ha incontrato, su suo invito, anche il gruppo degli ex Forza Italia composto da Nicola Acanfora e Antonio Fogliame. Il loro sarebbe stato uno scambio di vedute sul da farsi. Il sindaco, riconoscendo la crisi, ha mostrato ai due consiglieri di opposizione il suo progetto di secondo mandato amministrativo, quasi a voler intercettare un loro sostegno esterno. Si vedrà soltanto in consiglio comunale. I dissidenti saranno ricevuti giovedi. Salvati sul tavolo, riconoscendo i nuovi equilibri nati in seno alla sua coalizione, potrebbe mettere due o addirittura tre posizioni in giunta. Per Identità Scafatese riconferma di Raffaele Sicignano, con l’entrata di Daniela Ugliano. Lo scorrimento di lista porterebbe in Assise il giovane ingegnere Domenico Acunzo, vicino all’ex assessore Stefano Cirillo. L’entrata di Acunzo potrebbe garantire un voto in più per la rielezione di Santocchio a presidente del consiglio. Dentro anche Pasquale Vitiello, che però potrebbe anche spingere per la prima non eletta Teresa Cirillo, restando così consigliere comunale. Vitiello dovrebbe formalizzare il nuovo gruppo con Paolo Attianese e Anna Conte, oramai ex Fratelli D’Italia. E questo nuovo gruppo lascia isolato Alfonso Di Massa, a rischio di finire fuori l’esecutivo. Martedi sera il gruppo consiliare di Fdi ha indicato in Nunzia Di Lallo e Alessandro Arpaia i loro assessori di riferimento, ribadendo “l’indipendenza” di Di Massa. Pronto anche il rimescolamento delle commissioni. A rischio la presidenza della commissione bilancio ricoperta da Nicola Cascone. Tutto dipenderà dall’eventuale nuovo assetto politico di maggioranza. Se non ci dovrebbe essere, si pensa al piano B: l’inciucio con la minoranza.

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